Moscetti Sole 24 Ore
VISTI DA VICINISSIMO 20 Maggio Mag 2017 1604 20 maggio 2017

Il Sole 24 Ore, Moscetti prenota Porro per la direzione

L'apprezzato Milan lascia la fascia mattutina di Radio 24. Al suo posto l'amministratore delegato vuole il conduttore di Matrix. Per poi affidargli il giornale. Cosa bolle in pentola sugli asset del gruppo.

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Cari e affezionati lettori, se uno guarda alla campagna acquisti che l'amministratore delegato del Sole 24 Ore sta conducendo, si direbbe che il gruppo sprizza salute da tutti i porri. O da un Porro solo, ma lo vedremo più avanti. Intanto c’è da notare che il manager dall’udito fine, uomo solo al comando visto che l’azionista Confindustria deve chiedergli permesso ogni volta che si occupa del giornale, ha deciso di cambiare tutta la prima linea con la previtiana baldanza di chi non fa prigionieri.

ARRIVA RUSSO ALLA PUBBLICITÀ. L’ultimo arrivato è Massimo Colombo. Si occuperà della pubblicità, settore delicato dove la fuga dei clienti è continua, tanto da suscitare le proteste dei centri media preoccupati dalle conseguenze del danno reputazionale che in questi mesi ha investito la testata. Colombo viene dal gruppo De Benedetti, esattamente come il direttore finanziario Giancarlo Coppa (era in Sogefi, per referenze citofonare Mondardini) e quello del personale Domenico Galasso, un ex carabiniere che ha ricoperto ruoli dirigenziali in Finegil, la società che controlla i quotidiani locali del gruppo Espresso.

Moscetti ha incontrato per la terza volta i rappresentanti sindacali, ai quali ha annunciato di voler tagliare 450 persone, oltre ai 40 e passa giornalisti che stanno firmando le carte del prepensionamento

Intanto, dopo che Confindustria ha deciso di gettare 30 milioni nell’aumento di capitale che con una strana calma gli advisor stanno organizzando e dove ha un ruolo molto attivo Arnaldo Borghesi, guarda caso anche lui enfant prodige uscito a suo tempo dalla scuderia dell’Ingegnere, Moscetti ha deciso di imbracciare la scure.

UN'ECATOMBE PER RISPARMIARE. La scorsa settimana, come il vostro Occhio di lince è venuto prontamente a sapere, l’ex capo di Amplifon ha incontrato per la terza volta i rappresentanti sindacali, ai quali ha annunciato di voler tagliare 450 persone, oltre ai 40 e passa giornalisti che alla spicciolata stanno firmando le carte del loro prepensionamento. Insomma, un’ecatombe. Ma oltre alle persone, ci sono anche gli asset da cui si può ricavare qualche spicciolo.

CERCASI SOCIO PER LA RADIO. A partire da Radio 24, considerato il gioiello del gruppo. Per l’emittente Moscetti è alla ricerca di un socio di minoranza. E ha fatto filtrare ad arte i nomi di alcuni potenziali interessati nel tentativo di chiudere in fretta la pratica. Ci sarebbero Sky, che per lui sarebbe la soluzione preferita. E poi Rds-Radio dimensione suono, Urbano Cairo e le radio del gruppo Espresso. Non si capisce, per altro, la convenienza di questi signori a entrare con una quota che non dà voce in capitolo nella gestione, se non la presenza di una possibile opzione a rilevarne in futuro l’intero capitale.

Alessandro Milan, conduttore della rassegna stampa mattutina di Radio 24.

A proposito di Radio 24, Moscetti ne ha pensata un’altra delle sue. Visto che Alessandro Milan, una delle voci più apprezzate, lascia la conduzione della fascia mattutina, il manager avrebbe pensato di sostituirlo con Nicola Porro, ora tenutario di Matrix in seconda serata su Canale 5. Ma quello di Porro alla radio (ammesso che lui accetti l’offerta) sarà un passaggio breve, perché nelle intenzioni di Moscetti l’ex conduttore di Virus dovrebbe diventare il direttore del quotidiano una volta che Guido Gentili avrà terminato il suo interim.

L'AGENZIA RADIOCOR DA "REGALARE". Altro asset in rampa di lancio (per altro lo è da almeno tre anni) l’agenzia Radiocor, una delle tante fonti di perdite che Moscetti è disposto a cedere a costo zero, regalando in dote il contratto da 1,3 milioni di euro in essere con la presidenza del Consiglio. Papabile più gettonato è LaPresse, l’agenzia di cui è proprietario il rampante (scusate la rima) Marco Durante. Il quale non è un nome nuovo dalle parti di via Monte Rosa, visto che sull’agenzia aveva già intavolato una trattativa con il precedente ad Donatella Treu.

Boccia non sa nulla delle intenzioni di Moscetti il quale, ogni volta che Viale dell’Astronomia fa qualche richiesta, minaccia di portare i libri in tribunale e dimettersi

Naturalmente Confindustria, in primis il suo presidente Vincenzo Boccia, non sa nulla delle intenzioni di Moscetti il quale, ogni volta che Viale dell’Astronomia fa qualche richiesta, minaccia di portare i libri in tribunale e dimettersi. E basta questo, ovvero la paura di dover essere responsabile in prima istanza di quanto accaduto al Sole, a tacitarne le pretese. Se ricordate, cari lettori, nel quotare la società in Borsa nel dicembre 2007, Confindustria rinunciò alla direzione e al coordinamento della sua principale controllata.

IN ATTESA DEI RINVII A GIUDIZIO. Fin qui gli sviluppi più recenti, mentre si attende che procura e Consob battano un colpo. Da un momento all’altro è atteso il rinvio a giudizio dei nove manager oggetto di indagine, mentre si parla con insistenza di altri avvisi di garanzia per due degli attuali membri del consiglio d’amministrazione.

*Con questo “nom de plume” scrive su Lettera43.it un protagonista e osservatore delle più importanti partite del potere politico ed economico-finanziario italiano.

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