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25 Maggio Mag 2017 1032 25 maggio 2017

La TV riparte dal satellite

Le modalità di fruizione del piccolo schermo cambiano e diventano ibride. Non più solo digitale terreste, ma via libera ad altre soluzioni più tecnologiche e performanti. L’esperienza di Tivùsat.

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Alessandro Picardi, presidente di Tivù s.r.l., più nota come Tivùsat.

La tivù in Italia è un oggetto particolare. Amata, odiata, contestata, un giocattolo strano, che assorbe la gran parte delle risorse pubblicitarie. Tre sono le modalità di ricezione: digitale terrestre, satellitare e streaming Internet. Nei prossimi anni assisteremo a una riduzione delle frequenze a disposizione del digitale terrestre. È possibile che avvenga un nuovo switch-off a favore di un sistema di trasmissione più efficiente (il DVB-T2) e di una codifica che risparmi dati a parità di qualità (HEVC). Ma non prima del 2022.

STREAMING INTERNET. C’è poi lo streaming internet, con i suoi video on demand e i palinsesti auto-gestiti dagli spettatori. Secondo recenti dati forniti da Cisco e anticipati da Quartz, i video rappresentano il 70% di tutto il traffico di Internet, e nel 2020 la percentuale potrebbe salire al 90%. Non c’è stata azienda che negli ultimi anni non abbia speso energie in tecnologie e funzioni dedicate ai video. Google ha coinvolto YouTube nella guerra per lo streaming contro Facebook e Twitter. Facebook si è lanciata nelle dirette di quattro ore, mentre Periscope ha definitivamente sepolto Meerkat, nata tempo prima.

TIVÙ SATELLITARE. I limiti del digitale terrestre potrebbero favorire le trasmissioni satellitari: non solo Pay TV, ma anche quelle del bouquet gratuito Tivùsat, che si accinge a raggiungere le 3 milioni di smartcard attivate. Fondata nel 2009, è gestita da Tivù s.r.l., società partecipata da Rai, Mediaset, Telecom Italia, Associazione TV locali e Aeranti Corallo. Oltre a replicare su satellite la programmazione generalista e i canali televisivi nazionali gratuiti trasmessi sul digitale terrestre, Tivùsat dà accesso alle principali emittenti internazionali, alle emittenti di home shopping e a quelle locali. Inoltre, sono presenti circa 40 emittenti radiofoniche nazionali, internazionali e locali. Abbiamo così deciso di contattare l’attuale presidente di Tivù s.r.l., più nota come Tivùsat, Alessandro Picardi, Direttore Sviluppo strategico delle piattaforme Rai, per capire lo stato di salute e le sfide future di Tivùsat.

DOMANDA. Quale bilancio fa di questi ultimi tre anni di Tivùsat?
RISPOSTA. Mi rimetto ai dati che sono “cocciuti” e non mentono mai: forte crescita. Dal 2014 a fine 2016 chi ha scelto Tivùsat attivando una smartcard è passato in soli tre anni da poco meno di 2.100.00 a più di 2.900.00, numeri importanti che associati ad una gestione efficiente ed in grado di guardare sempre alle opportunità dell’innovazione tecnologica per affrontare al meglio le sfide del futuro hanno consentito di avere conti economici solidi ed in utile. Sarà difficile replicarli con questo trend ma margini per provare a continuare su questa strada si possono trovare e sono convinto che anche se più gradualmente continuerà ad esserci crescita.

D. Quindi se dovesse scegliere una parola per spiegare cosa è oggi Tivùsat, quale sceglierebbe e perché?
R. Futuro, perché Tivùsat in questi anni ha posto le basi per la Tv che verrà. Tivùsat è sempre la Tv via satellite per chi non vede bene il digitale terrestre ma ora è pronta ad essere la Tv gratuita del futuro. Il futuro è qualità gratuita e Tivùsat consente già di vedere 30 canali in HD e nuovi canali in 4K. A fine 2016 abbiamo lanciato anche la Tv via Internet con l’on demand gratuito di tivùon che sta riscontrando interesse.

D. In quali aree e regioni è maggiormente diffusa Tivùsat oggi?
R. Tra le regioni con più alta percentuale di penetrazione di tivùsat ci sono la Calabria, la Liguria, la Sicilia, la Sardegna e la Toscana.

D. Qual è l’incidenza del numero di famiglie Tivùsat sul numero di famiglie italiane?
R. Stiamo viaggiando a pochi giorni oramai dal tagliare il traguardo delle 3 milioni di smartcard attivate. Ciò significa che abbiamo superato il 9% di incidenza delle famiglie Tivùsat sul numero di famiglie italiane; a breve potremmo dire che una famiglia italiana su dieci vede la Tv con il satellite gratuito di Tivùsat: un traguardo che si può definire storico senza rischiare di apparire autoreferenziali.

D. Secondo un’indagine Digital Trend condotta nel luglio 2016 da Ergo Research, sono scese a 14,3 milioni le famiglie che ricevono il mezzo televisivo “solo” attraverso la piattaforma digitale terrestre. A cosa è dovuto secondo lei questo cambiamento?
​R. È in atto una vera e propria rivoluzione nel modo di fruire i contenuti televisivi. Tivùsat è definitivamente riconosciuta come una realtà di servizio tecnico centrale per i bradcaster e gli editori di contenuti, fortemente inserita in questo processo di trasformazione: con Tivùsat grazie al segnale satellitare arrivi ovunque e oggi puoi vedere i contenuti con alta qualità tecnologica, una fruizione di offerta generalista e tematica vasta e completa di tutti i generi televisivi oltre che una forte presenza di canali internazionali non visibili sul digitale terrestre. Se a questo aggiungiamo l’on demand con tivùon sei nel pieno del trend cui fa riferimento Ergo Research. Con la particolarità che con Tivùsat è un servizio completamente gratuito.

D. Nel 2017 la vostra azienda ha raggiunto i 30 canali in HD. In più, dal numero 200, sono presenti i canali in 4K. Ritiene che questo miglioramento della qualità possa erodere ulteriormente l’utenza del digitale terrestre?
​R. Al contrario, non si tratta di erodere l’offerta del digitale terrestre ma di completarla. Tivùsat è il mezzo attraverso il quale i grandi editori della Tv di sempre possono rendere la propria offerta disponibile per tutto il territorio senza problemi di segnale dove per ragione squisitamente orografiche il digitale non può arrivare.

D. Ci parli dell’offerta in 4K. Quanti e quali canali comprende?
​R. Ad oggi abbiamo 3 canali in ‪4K che sono Rai4K, Euelsat4K1 e Fashion Tv.

D. Quali canali, tra quelli già esistenti, vantano contenuti in esclusiva su Tivùsat?
​R. Il canale Rai è presente solo su Tivùsat e si accende per grandi appuntamenti di sport, fiction e documentari. Per fare qualche esempio sono stati trasmessi solo su Tivùsat le fasi finali del campionato Europeo di calcio, la serie Tv storica in otto puntate ‘I Medici’ e il documentario di Alberto Angela sulle bellezze architettoniche del Vaticano. Il prossimo mese è previsto il secondo episodio, dedicato ai segreti di Venezia, uno spettacolo da non perdere.

D. Quali sono state le principali novità tecnologiche offerte da Tivùsat negli ultimi anni?
​R. Tivùsat ha puntato da sempre sull’HD gratuito. Ad oggi sono circa 30 i canali disponibili, grazie anche alla Rai che ha messo a disposizione solo per gli utenti del satellite gratuito tutti i suoi canali. Ora siamo in prima linea sulla sperimentazione del 4K. Sono presenti, come detto, 3 canali e sul sito tivusat.tv è disponibile la lista aggiornata dei televisori che, grazie alla CAM tivùsat, supportano questo spettacolare formato. Inoltre televisori 4K, decoder e televisori HD, grazie ad una connessione ad internet, permettono di accedere al mondo dell’on demand gratuito di ‘tivùOn”.

D. A proposito di tivùon: quali sono le sue funzioni fondamentali?
​R. L’utente che connette il Tv o il decoder alla rete fruisce di una Guida Tv semplice e aggiornata che, oltre a fornire la programmazione dei 7 giorni a venire, permette di accedere anche ai 7 giorni passati e quindi guardare i programmi che si è perso o vuole rivedere. Inoltre è presente una sezione dove l’utente può accedere alle applicazioni On Demand dei principali canali gratuiti italiani con il meglio della loro programmazione.

D. Cos’è la Free Tv Alliance e che obiettivi si prefigge?
​R. È una associazione che riunisce i principali operatori di Tv satellitare gratuita in Europa. Con Freesat, HD Plus e Fransat, Tivùsat scambia idee e progetti per perseguire obiettivi comuni nello sviluppo tecnologico e nella soddisfazione degli utenti.

D. Data la percentuale di famiglie che possiede una parabola o un ricevitore satellitare inutilizzati, vi è un pubblico potenziale di circa tre milioni per le offerte su satellite. Come pensate di conquistarlo?
​R.
Chi ha già una parabola deve sapere che basta l’acquisto di un decoder o di un Tv con CAM certificati Tivùsat per accedere a circa 90 canali, di cui 30 in HD e 3 in 4K. Una scelta che spazia dal cinema alla fiction, allo sport, ai canali per bambini. Un servizio gratuito e di qualità che ricomprende anche una assistenza clienti gestita dall’Italia e al costo di una semplice chiamata urbana.

D. Mi può elencare due o tre buoni motivi per attivare Tivùsat il prossimo anno?
​R.
Gratuità, vastità dell’offerta e sempre più qualità del servizio.

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