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POLTRONE 14 Giugno Giu 2017 1751 14 giugno 2017

Per la direzione del Tg1 è sfida tra Di Bella e Montanari

Primi intoppi per il nuovo dg di Viale Mazzini Mario Orfeo. L'attuale direttore di RaiNews non dà certezze. Così avanza la candidatura del renziano di Radio1. Approvata anche dal centrodestra.

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L'operazione "commissariamento" dei telegiornali Rai avviata dal segretario del Partito democratico Matteo Renzi con la nomina di Mario Orfeo a direttore generale incontra i primi ostacoli. Sembrava tutto fatto per la nomina di Antonio Di Bella alla direzione del Tg1 ma nelle ultime ore c'è stata una battuta d'arresto. A quanto pare l'attuale direttore di RaiNews non darebbe certezze ai renziani, avrebbe troppo la schiena dritta. E Orfeo, abituato a muoversi con il manuale Cencelli, in accoppiata con la renziana Costanza Crescimbeni, sempre più fondamentale nello scacchiere Rai, vuole evitare ogni problema di sorta. Perché, si spiega nei corridoi di viale Mazzini, «Renzi deve essere sicuro di poter cambiare le cose con un sms, senza troppi intoppi».

C'È L'OK DEL CENTRODESTRA. D'altra parte, l'arrivo di Orfeo ha già avuto un effetto: l'altro giorno il Tg3 ha ripreso l'intervista concessa dal segretario del Pd al Corriere della Sera. Non capitava da un po'. Insomma, la cura Orfeo ha bisogno di certezze. Di Bella non sembra darle. Per questo nelle ultime ore ha cominciato a circolare un altro nome per la direzione del Tg1: è quello di Andrea Montanari, direttore di Radio1. L'operazione avrebbe l'avvallo anche del centrodestra che in questo modo potrebbe piazzare Gennaro Sangiuliano, attuale vicedirettore del Tg1, proprio a Radio1. Così Forza Italia riconquisterebbe un emittente radiofonica di spessore. E il Tg1 rimarrebbe in buone mani.

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