Arena
26 Giugno Giu 2017 1528 26 giugno 2017

Rai, la bagarre politica dietro il caso Giletti

L'Arena chiude. E il conduttore trasforma una scelta editoriale in affaire politico. Alla base di tutto c'è il contratto di Fazio. E una gestione controversa del dossier da parte di Orfeo. Che ha irritato il Pd.

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Nei corridoi di Viale Mazzini, dove le chiacchiere sono una brezza leggera che non si ferma mai, si sussurra che Mario Orfeo, neo direttore generale della Rai, abbia passato l’intero weekend alla cornetta attingendo all’intera rubrica telefonica, che va da Sinistra Italia a Fratelli d’Italia, passando per tutti gli altri partiti. Obiettivo delle telefonate: capire se dietro all’assalto al fortino di Viale Mazzini portato da Massimo Giletti, stavolta con particolare intensità, vi fosse o meno la mano della politica. E, soprattutto, di quanta parte della politica. Avere contro Pd, Forza Italia, Lega, Movimento 5 Stelle e altri non è certo un bel viatico per guidare l’azienda, per giunta alla vigilia di scelte strategiche.

LA RABBIA DEL PD. Se il cannoneggiamento sulla Rai per il faraonico contratto (11,2 milioni in quattro anni, mai visto in tivù) a Fabio Fazio era stato messo in conto, quello che non era stato previsto è la levata di scudi nei confronti dell’ormai ex conduttore de L’Arena, dato che la Rai ha deciso di chiudere il programma della domenica. Un errore di valutazione che potrebbe costare caro al neo direttore generale. Orfeo, spiegano in Rai, aveva avvertito per tempo i suoi referenti politici, a partire dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, con cui vanta una sorta di filo diretto. Ma non l’ex premier Matteo Renzi, che ha appreso tutto a cose fatte. Non solo: nelle sue chiacchierate il neo dg avrebbe solo detto che l’accordo con Fazio era fatto senza, però, parlare di cifre. Cifre che hanno fatto saltare i nervi alla maggioranza del Pd, dato che la notizia dei tanti milioni a una sola star è uscita prima del turno dei ballottaggi.

A voler giocare in anticipo è stato l’agente del conduttore, il potente e onnipresente Beppe Caschetto, "direttore ombra" di RaiUno e azionista di minoranza di Viale Mazzini. Il manager delle stelle, temendo il risultato delle urne e un eventuale irrigidimento dell’azienda su indicazione della politica, ha chiuso l’accordo la scorsa settimana mettendo sul tavolo tutte le sue carte. Compresa la presunta trattativa con La7, smentita da Urbano Cairo. Di contro Orfeo si sarebbe convinto che l’aver portato a casa il risultato sarebbe stato considerato un pregio e non un difetto. Evidentemente le cose non sono andate come aveva previsto l’ex direttore del Tg1. Soprattutto con Giletti, dato che il caso Fazio sarebbe scoppiato comunque. Il conduttore de L’Arena è riuscito a trasformare una semplice scelta editoriale - in Rai era da tempo che tolleravano il programma considerandolo non strategico in quella fascia - in un caso politico parlando di epurazione e rimozione detta dalla propria equidistanza. La quale, in realtà, negli ultimi tempi era venuta meno.

UN GRILLISMO SOFT. Giletti, sia pur in modo soft, aveva virato sul grillismo leggero, toccando temi popolari con toni populisti. Politicamente parlando questo è l’unico vero motivo di attrito fra il conduttore e la Rai. Un po’ poco per chiudere un programma o parlare di epurazione. Per questo sono in molti a sostenere che la vera ragione sia da ricercare nel fatto che Giletti sia uno delle poche star della tivù che tratta personalmente i propri contratti, non avendo un agente che lo segue. Nella Rai lottizzata e dominata dai manager delle stelle, che si sono letteralmente appaltati l’emittente pagata dal contribuente con i soldi del canone, essere un cavallo sciolto è un problema, oltre che un punto di debolezza. Per questa ragione Giletti, alla fine, ha chiesto aiuto alla politica, ottenendo il risultato sperato. E ora per Orfeo non sarà affatto facile sminare il campo. Sempre che non sia il conduttore a risolvere il problema emigrando da un’altra parte, come ha fatto capire a tutti. Chissà se lo farà o se il suo strillare alla luna produrrà l’effetto Fazio.

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