Roberto Napoletano
7 Agosto Ago 2017 0819 07 agosto 2017

Sole 24 Ore, a Napoletano 700 mila euro di buonuscita

L'azienda parla di otto mensilità costo aziendale, ma per il trattamento lordo sono 12. Nell'intesa anche una reciproca "manleva" su eventuali conteziosi futuri. Comunicata alla Consob?

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Il Sole 24 Ore ha chiuso il rapporto con il direttore in aspettativa Roberto Napoletano riconoscendogli una buona uscita di 700 mila euro. Accordo consensuale e chiuso sul filo di lana, ovvero in prossimità della scadenza del periodo di 6 mesi di aspettativa non retribuita prevista per il 13 ottobre. È quanto si legge in una nota diffusa a seguito di una richiesta della Consob dopo l'annuncio della risoluzione consensuale del rapporto lo scorso 3 agosto (leggi le anticipazioni del 31 luglio di Lettera43.it). «Il corrispettivo è pari al costo azienda di circa otto mensilità», precisa ancora il gruppo. Ed è proiro sulle cifre che si è consumatoun piccolo giallo. La casa editrce ha infatti comunicato all'autorità di borsa l'ammontare del costo azienda, non la retribuzione lorda. Secondo questo parametro infatti le mensilità non sarebbero otto ma 12, comprensive di indennità di mancato preavviso e spettanze contrattuali, nella fattispecie ridotte, quasi dimezzate, rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale.

LA RECIPROCA RINUNCIA AI CONTENZIOSI. Nell'accordo poi è prevista anche la reciproca rinuncia a ogni futuro contezioso. Dalla firma, insomma, le parti non avrebbero più nulla a pretendere l'una dall'altra. Non è chiaro se questa importatante clausola sia stata o meno comunicata alla Consob, visto che c'è una indagine della magistratura in corso (a Napoletano la Procura di Milano contesta il reato di false comunicazioni) i cui esiti potrebbero avere conseguenze per i protagonisti del'intesa. Nel caso, infatti, la magistratura validasse gli addebiti contestati all'ex direttore in primo grado di giudizio, gli azionisti di minoraza potrebbero chiedere conto all'azienda della rinuncia a rivalersi. Ipotesi certo lontana, data la lentezza dell'iter giudiziario, ma certamente non irrealistica. Pur dovendo sottolineare che, fino alla chiusura del rapporto, la casa editrice non aveva mosso alcuna contestazione scritta nè verbale a Napoletano, ammettendo quindi implicitamente l'assoluta correttezza dei suoi comportamenti.

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