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8 Agosto Ago 2017 1200 08 agosto 2017

Scandali sessuali a Fox News: l'infinito imbarazzo del network Usa

L'ultimo è Bolling. Dopo Ailes, O’Reilly, Shine, Watters e Payne. Sono i volti della tivù pro-repubblicani accusati di allusioni, molestie, stalking verso colleghe (e non solo). Murdoch e Trump cosa dicono?

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Una rete di scandali. C’è del marcio a Fox News, uno dei principali network all news americani di proprietà del magnate australiano Rupert Murdoch, patron anche della pay tivù Sky. Da un anno si susseguono casi di molestie sessuali che hanno coinvolto i vertici del canale televisivo e stanno via via colpendo alcuni dei volti e delle firme più prestigiose del palinsesto. Un terremoto che sta danneggiando profondamente la reputazione del marchio, notoriamente schierato dalla parte dei Repubblicani, che è stato un pezzo importante della propaganda pro-Trump.

FOTO DEI GENITALI INVIATE VIA CELLULARE. Secondo una serie di indiscrezioni riferite dall’Huffington Post, il popolare conduttore Eric Bolling avrebbe spedito, senza nessun tipo di richiesta o sollecitazione, dei messaggi via cellulare con le foto dei suoi genitali ad alcune colleghe. Gli episodi sono stati confermati da più fonti, tanto che Fox News è corsa subito ai ripari sospendendo Bolling in attesa di un chiarimento.

CROLLA COSÌ UNA «COLONNA PORTANTE». L’anchorman, che attraverso i suoi legali ha negato l’accaduto, proprio a giugno 2017 aveva rinnovato il contratto con il network che lo aveva definito «una colonna portante per il nostro marchio» e che lo aveva applaudito per la crescita degli ascolti delle due trasmissioni che conduceva, The Fox News Specialists e Cashin’ In. Bolling appare solo come un’ulteriore pedina di domino che cade in una reazione a catena innescata dallo scandalo che coinvolse, nel 2016, l’allora presidente e amministratore delegato Roger Ailes.

Eric Bolling è il primo da destra.

Ailes, che era stato anche uno dei fondatori del canale nel 1996, fu costretto ad abbandonare la guida del network dopo che erano emerse le accuse, avanzate da una serie di dipendenti del canale, di molestie e ricatti sessuali. La vicenda riguardava uno degli uomini più potenti dell’informazione americana e coinvolgeva alcuni dei volti più noti dell’informazione televisiva.

ASSISTENTI COSTRETTE A FARE LE AMANTI. Tra le accusatrici c’erano Gretchen Carlson, ex Miss America e conduttrice di Fox & Friends, che denunciò Ailes per averla licenziata di fronte alla sua resistenza alle avance, e la star del network Megyn Kelly che aveva sostenuto di essere anch’essa vittima delle attenzioni non volute del capo. Le accuse contro l’allora presidente arrivarono anche da sei diverse dipendenti del canale. Particolarmente pesanti quelle di Laurie Luhn, sua assistente personale, che sarebbe stata costretta a diventare l’amante di Ailes, obbligata a prestazioni degradanti e, in alcuni casi, ad assumere il ruolo di reclutatrice di ragazze da offrire al suo datore di lavoro.

BUONUSCITA DA 40 MILIONI DI DOLLARI. Di fronte all’esplodere del caso, Roger Ailes decise di lasciare. Rupert Murdoch lo ringraziò per l’importante contributo dato alla compagnia e «al Paese». E dichiarò: «Roger ha condiviso la mia visione di una tivù indipendente e l’ha eseguita brillantemente per 20 anni». L’apprezzamento venne accompagnato da una buonuscita che secondo alcune fonti ammontava a 40 milioni di dollari. Ailes è morto pochi mesi dopo, nel maggio 2017, in seguito a un’emorragia causata da una caduta accidentale in bagno. Le speculazioni circa un possibile suicidio, circolate nelle ore dopo la sua morte, sono state escluse dai rilievi medici.

Roger Ailes con la moglie. L'ex ad è morto nel maggio del 2017.

Dopo l’abbandono di Ailes, la guida di Fox News è stata assunta dallo stesso Murdoch in un triumvirato con Jack Abernethy e Bill Shine. Ma gli scandali erano solo all’inizio. Nel marzo del 2017 il New York Times ha rivelato come Fox News avesse messo a tacere con accordi extragiudiziali almeno cinque cause per molestie sessuali e abusi verbali contro il conduttore di punta del network, Bill O’Reilly.

EPISODI COSTATI 13 MILIONI DI RISARCIMENTI. Le dispute risalivano sino al 2002 e, secondo alcune fonti, erano costate 13 milioni di dollari in risarcimenti. L’anchorman oggetto delle accuse conduceva da anni la trasmissione più seguita di tutta l’informazione dei canali a pagamento, O’Reilly Factor, era un autore di best seller e il commentatore più amato dai conservatori americani. Una risorsa che Fox News non voleva perdere neppure di fronte ai suoi comportamenti fuori controllo.

LICENZIOSI SOPRANNOMI DATI ALLE DONNE. Secondo documenti citati dal New York Times, O’Reilly nel corso degli anni avrebbe ripetutamente vessato le donne che lavoravano con lui, in alcuni casi riservando loro licenziosi soprannomi (una sua collega afro-americana era diventata “cioccolato bollente”) e in atri frangenti lanciandosi in molestie come quando avrebbe telefonato a una collega mentre si masturbava costringendola ad ascoltare fantasie sessuali.

DURE MINACCE PER CHI OSAVA LAMENTARSI. Per anni queste molestie sono proseguite tra la tacita connivenza dell’emittente, disposta a mettere a bada le cause a suon di soldi, e le minacce dello stesso O’Reilly che in un caso avrebbe detto che chiunque avesse osato lamentarsi della sua condotta «l’avrebbe pagata così cara da pentirsi di essere nato». La trasmissione di O’Reilly è stata cancellata il 19 aprile più che per decisione del network per quella degli sponsor che, dopo le rivelazioni, avevano iniziato ad abbandonare in massa il talk-show dell’anchorman. L’addio del conduttore anche in questo caso è stato agevolato da una buonuscita milionaria.

Bill Shine con la giornalista e conduttrice Trish Regan.

La storia non è finita qui: poche settimane dopo lo scandalo-O’Reilly nei guai è finito Bill Shine, per anni braccio destro di Ailes e divenuto poi membro del triumvirato dei presidenti di Fox News. Su di lui non sono piovute accuse per molestie, ma è stato chiamato in causa per essere stato l’uomo che ha imposto omertà sugli scandali, vessando chiunque non mantenesse le consegne.

SHINE VICINO A ENTRARE NEL TEAM DI TRUMP. Alcune collaboratrici del canale, come Julie Roginsky e Andrea Tantaros, hanno rotto il silenzio e lo hanno denunciato per aver rivolto loro minacce se non avessero preso le difese di Ailes. Shine ha abbandonato tutti gli incarichi il primo maggio 2017, anche se la fiducia di Murdoch gli era stata confermata nel settembre del 2016 con la firma di un contratto pluriennale multimilionario. Shine è stato preso in considerazione di recente da Trump come possibile direttore della comunicazione della Casa Bianca.

INFELICE ALLUSIONE ALLA FIGLIA DI THE DONALD. Altre figure del network sono state oggetto di polemiche. Il conduttore Jesse Watters si è autosospeso per alcune settimane dopo un’infelice allusione mimata a Ivanka Trump e a come maneggiava il suo microfono durante una conferenza. Charles Payne, commentatore economico, è stato accusato di stalking e temporaneamente rimosso dalle trasmissioni. Il caso di Eric Bolling è quindi solo l’ultimo di una lunga serie e l’ennesimo episodio a emergere dopo che Murdoch aveva garantito che Fox News sarebbe diventato un luogo in cui la dignità di ognuno sarebbe stata rispettata.

Ma il canale che ama definirsi «giusto e bilanciato» è oggi un meccanismo importante nella macchina del potere repubblicano. Con l’eccezione di alcuni commentatori come Shepard Smith o Chris Wallace, l’emittente è schierata con il Gop e ostinatamente al fianco del presidente Donald Trump. A quanto ha rivelato la Cnn, Murdoch e Trump sono costantemente in contatto e si sentono al telefono quasi tutte le settimane. Murdoch, che era stato molto critico sulla candidatura del magnate newyorkese, ora si è riavvicinato al presidente e pare che apprezzi molto le attenzioni che The Donald gli riserva.

MA GLI ASCOLTI NON NE RISENTONO TROPPO. Se questa stagione di scandali hanno minato la reputazione di Fox News, gli ascolti non ne hanno risentito più di tanto. Il network di notizie concorrente, la Msnbc, è sempre più vicino e oggi può vantare il programma di news più seguito nel mondo delle pay tivù (il Rachel Maddow Show), ma Fox News continua avere l’audience complessiva più alta di ogni altro canale all news.

LO SQUALO SOPRAVVIVE A OGNI SCANDALO. Nel 2011 Murdoch e il suo impero riuscirono a sopravvivere quasi indenni allo scandalo del loro giornale inglese News of the World che aveva organizzato una rete illegale di intercettazioni telefoniche. Il magnate dell’informazione ha dimostrato di poter resistere a qualsiasi cosa. Non per nulla il suo soprannome è “lo squalo”.

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