Titolo Libero Renzi
8 Novembre Nov 2017 1236 08 novembre 2017

«Per stendere Renzi bisogna sparargli», polemiche su Libero

Il quotidiano di Vittorio Feltri si è scagliato contro chi nel Pd chiede la cacciata del segretario. Ma il titolo ha portato a una violenta discussione. Grasso: «Non è un'analisi politica, è spazzatura». Feltri: «Analfabeta chi legge minacce».

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Nei giorni in cui l'ex direttore Maurizio Belpietro è stato chiamato dai giudici a difendere il titolo «Bastardi islamici», Libero è tornato al centro delle polemiche con la prima pagina dell'8 novembre: «Per stendere Renzi bisogna sparargli». «Il titolo di Libero non è un'analisi politica. Non è una metafora. Non è una provocazione. Non è una sintesi. Non è una battuta. È solo triste e intollerabile spazzatura...», è stata la reazione su twitter del presidente del Senato Pietro Grasso. Anche la Presidente della Camera Laura Boldrini ha scelto twitter per esprimere solidarietà al segretario del Pd. «Il titolo di apertura di @Libero_official di oggi è agghiacciante. Ed è solo l'ultimo di una lunga serie di incitamenti deliberati all'#odio. Questo non è giornalismo. Solidarietà a @matteorenzi»

Contro il titolo di Feltri si è schierata anche la Federazione nazionale della stampa italiana con una nota sul proprio sito: «Il titolo del quotidiano Libero su Matteo Renzi è istigazione alla violenza e incitamento all'odio. Non ha niente a che vedere con il giornalismo né può rappresentare esercizio del diritto di critica, sempre legittimo e insopprimibile, ma nel rispetto della dignità delle persone. Al segretario del Pd, così come ad ogni altra persona colpita da parole trasformate in pietre, la solidarietà della Fnsi».

FELTRI: «ANALFABETA CHI VEDE UNA MINACCIA». Non si è fatta attendere la contro risposta del direttore Vittorio Feltri: «Ho scelto una metafora di uso comune: attribuire al mio titolo il valore di una minaccia significa essere analfabeti». «E poi», ha aggiunto, «in un articolo non c'è solo il titolo: chi vuole capire meglio, legga il testo. E basta leggere il titolo per intero e i primi tre capoversi del pezzo per capire che Renzi è vittima del fuoco amico.

RENZI: «QUEL TITOLO NON È UN PROBLEMA». Nel pomeriggio dal treno dem che lo porta in giro per l'Italia Renzi si è limitato a dire che il titolo non è il problema: «Fermo restando che ciascuno fa i titoli e gli articoli che vuole, bisogna ricondurre tutto a ragione ed equilibrio. Quella di 'Libero' la considero una battuta fosse non troppo felice: ringrazio tutti per la solidarietà ma non mi sento minacciato da Vittorio Feltri. Non esagererei, non la vivo come una minaccia, è una delle provocazioni che a volte voi giornalisti fate».

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