Moscetti
11 Gennaio Gen 2018 1201 11 gennaio 2018

Marcia indietro al Sole

Dopo aver disdettato unilateralmente lo storico integrativo dei giornalisti, l'ad Moscetti sospende l'iniziativa. Spunta l'idea di un super minimo.

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Poche idee, ma confuse. Dopo aver disdettato unilateralmente lo storico integrativo dei giornalisti del Sole 24 Ore, passaggio importante nella spasmodica ricerca di tagliare i costi quando i ricavi sono al palo, l’amministratore delegato della casa editrice di via Monte Rosa ha repentinamente fatto un passo indietro. La disdetta dell’integrativo è sospesa, ha fatto sapere al cdr Franco Moscetti. Lo stesso che, con le briciole di panettone ancora disseminate sulle scrivanie, il 23 dicembre aveva comunicato la clamorosa decisione.

IL TAGLIO NEL PERIODO NATALIZIO. Una tempistica che aveva lasciato basiti i giornalisti del quotidiano rosa visto che, solo poche ore prima, alzando i calici all’indirizzo dell’incipiente Natale, il Moscetti in barba ai numeri aveva ancora una volta annunciato la conclamata uscita dal tunnel. Increduli, i giornalisti proclamarono all’istante due giorni di sciopero. Adesso, a nemmeno un mesi di distanza, l’imbarazzante retromarcia.

Dietro, pare, l’intenzione di far confluire in un grande super minimo tutte le varie integrazioni in modo tale che la busta paga non ne risenta. Insomma, si tratterebbe di dare un’altra forma e un altro nome al tutto. Ci si chiede però, a questo punto, dove stia il vantaggio il termini di risparmio sul costo del lavoro. Ma l’interpretazione che serpeggia nei corridoi è più maliziosa: nell’eventualità che sempre più si profila di un cambio di proprietà del giornale, il nuovo o i nuovi padroni avrebbero più agio e mano libera nello sbarazzarsi del superminimo rispetto all’integrativo. Che l’ineffabile Moscetti stia preparando loro il terreno?

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