Benedetti 130410164843
SCONTRO
21 Gennaio Gen 2018 1305 21 gennaio 2018

Repubblica, continua la faida: Marco De Benedetti risponde al padre

Dopo il duro botta e risposta tra Scalfari e l'Ingegnere, arriva anche la replica del figlio di quest'ultimo, presidente del gruppo editoriale Gedi: «Sbagliate le parole di papà, non accetteremo nulla che possa danneggiarci». Cronistoria della lite.

  • ...

Lo scontro sulle pagine e dentro Repubblica continua, e questa volta vede protagonisti direttamente padre e figlio. «Non accetto e non accetterò nulla che possa danneggiare Repubblica. E i comportamenti di chi dice di amarla ancora spero saranno in futuro indirizzati solo al bene del giornale»: così Marco De Benedetti, presidente del gruppo editoriale Gedi, in un'intervista al quotidiano ha definito «sbagliate» le parole del padre Carlo sul giornale e sul suo fondatore, Eugenio Scalfari.

CRONISTORIA DELLA FAIDA. Tutto è iniziato proprio con le parole di Scalfari, il 4 novembre 2017, sulla famosa scelta tra Silvio Berlusconi e Luigi Di Maio, in cui il giornalista ha dichiarato di preferire il primo. Una confessione non gradita da De Benedetti Sr, che il 3 dicembre ha accusato il fondatore di Repubblica di «vanità». Il 10 gennaio, Scalfari ha controreplicato, sostenendo di «fottersene» delle critiche dell’editore. Allo scontro tra i due si è sommato quello con la redazione di Repubblica, quando dopo le notizie sui contatti tra l’Ingegnere e Matteo Renzi sulle banche popolari, il quotidiano ha pubblicato in prima pagina un editoriale non firmato prendendo le distanze da De Benedetti. La resa dei conti è arrivata il 17 gennaio, quando l’imprenditore, rispondendo alle domande dell’amica Lilli Gruber, ha definito Scalfari un «ingrato» e ha attaccato duramente il direttore Mario Calabresi. Di qui, nei due giorni successivi la replica dello stesso Calabresi, di Scalfari e della redazione del quotidiano. Dopo un’ulteriore precisazione di De Benedetti (in cui ha ricordato di aver salvato il gruppo editoriale), il 21 gennaio è arrivata la presa di distanza anche dal figlio Marco.

LO SCONTRO FAMIGLIARE. La faida, come ha ricordato Giovanna Predoni su Lettera43, vede protagonista una «famiglia dove idee e passioni verso il rutilante mondo dei giornali non collimano. Da un lato i tre figli, cui il padre ha regalato le aziende e sembrava essersi chiamato fuori, che ora però non gradiscono interferenze e soprattutto la fronda del padre contro l'asset editoriale del gruppo. Dall’altro l’Ingegnere, che reagisce come un animale ferito di fronte alla linea di Repubblica da lui accusata di aver perso la sua constituency, il primato di quotidiano politico abituato a dettare lui l’agenda della politica».

MARCO: «ABBIAMO SUBITO UN VULNUS». «Le polemiche di questi giorni mi risultano tuttora incomprensibili», ha dichiarato Marco De Benedetti esponendosi contro il padre, «credo che il giornale abbia subito un vulnus. Non voglio pensare che sia stato fatto in modo deliberato, ma ciò non toglie nulla alla sua gravita», e difendendo Scalfari da critiche che «non condivido. Eugenio ha ideato e creato Repubblica; continua a essere con la sua intelligenza la firma più importante del giornale e, credo, una garanzia di autorevolezza e indipendenza per la stragrande maggioranza dei lettori». Arriverà un’altra replica?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso