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Guerra in Siria

Ambulanza Crivellata
15 Dicembre Dic 2016 0906 15 dicembre 2016

Aleppo, evacuati i primi civili feriti

Cessate-il-fuoco annunciato dalla mezzanotte del 15 dicembre. Ma i White Helmets denunciano: «Colpiti dai cecchini». Media turchi: «Quattro morti e quattro feriti». La Russia: «Iniziato il ritiro di 5 mila ribelli».

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Un ferito all'interno di un'ambulanza con il parabrezza crivellato di colpi ad Aleppo Est (foto Getty Images, 15 dicembre 2016).

Non c'è certezza sulla tenuta del cessate-il-fuoco nella martoriata città siriana di Aleppo. L'accordo, annunciato a partire dalla mezzanotte del 15 dicembre, ha comunque consentito l'evacuazione dei primi civili feriti dai quartieri orientali, ancora in mano ai ribelli, verso la parte occidentale controllata dal governo di Bashar al-Assad.

ATTACCATI I WHITE HELMETS. Il network Al Jazeera ha dato notizia di un primo convoglio di ambulanze, partito dall'area controllata dai ribelli, che avrebbe raggiunto i posti di blocco governativi. Ma l'organizzazione umanitaria White Helmets, che assiste dal 2013 la popolazione siriana, ha comunicato che il convoglio è stato preso di mira dal fuoco di un cecchino e costretto a tornare indietro.

VITTIME E FERITI. Il bilancio, secondo l'agenzia turca Anadolu, che ha attribuito la responsabilità di quanto accaduto alle milizie sciite schierate al fianco di Assad, è di quattro morti e quattro feriti, tra cui un medico. Anche Bebars Meshaal, rappresentante di vertice dei White Helmets, sarebbe stato colpito. «Abbiamo chiesto che all'evacuazione partecipino la Mezzaluna rossa e la Croce rossa, perché questo offrirebbe garanzie di sicurezza, ma ancora non sono arrivate», ha detto un membro dell'organizzazione.

L'EVACUAZIONE DOVREBBE DURARE TRE GIORNI. Secondo le stime dell'Onu, circa 50 mila persone tra civili e combattenti potrebbero lasciare Aleppo Est nelle prossime ore. Si prevede che l'operazione possa durare tre giorni. In cambio, i ribelli avrebbero accettato di liberare i prigionieri e consentire l'evacuazione dei civili da due villaggi lealisti, assediati nella provincia di Idlib: Fua e Kefraya.

Gli autobus verdi del regime siriano attendono di poter entrare ad Aleppo Est (foto Getty Images, 15 dicembre 2016).

INZIATO ANCHE IL «RITIRO» DEI RIBELLI. Il capo di Stato maggiore russo, Valeri Gherasimov, ha segnalato intanto l'avvio del «ritiro» da Aleppo Est anche dei guerriglieri che si oppongono al regime, non solo dei civili: «È iniziato il ritiro di 5 mila miliziani e dei membri delle loro famiglie», ha detto il generale, spiegando che le forze armate di Mosca hanno «organizzato un corridoio umanitario lungo 21 chilometri, di cui 6 passano per il territorio di Aleppo occupato dalle forze governative e 15 vanno verso Ovest attraverso il territorio controllato dalle formazioni armate illegali».

ARRIVATO A IDLIB IL PRIMO CONVOGLIO. Il primo convoglio proveniente da Aleppo Est è arrivato a Idlib attorno alle 16 ora italiana.

VERTICE A TRE IL 27 DICEMBRE. Il 27 dicembre Russia, Turchia e Iran hanno fissato un summit dei ministri degli Esteri, per discutere della guerra in Siria. Il capo della diplomazia di Ankara, Mevlut Cavusoglu, ha dichiarato: «La migliore soluzione è sempre quella politica. Stiamo facendo sforzi per garantire un cessate-il-fuoco in tuto il Paese e allo stesso tempo per far ripartire i negoziati».

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