Coro Russo
25 Dicembre Dic 2016 0839 25 dicembre 2016

Russia, aereo militare precipita nel Mar Nero

Era appena decollato da Sochi ed era diretto in Siria. A bordo 92 persone, fra cui 64 componenti del coro dell'Armata Rossa: nessun sopravvissuto.

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Un aereo militare russo Tupolev 154, con 92 persone a bordo, è precipitato nel Mar Nero subito dopo il decollo dalla città di Sochi. Il velivolo era diretto alla base di Latakia, in Siria, e le cause del disastro sono ancora da accertare. I soccorritori hanno ritrovato in mare i primi rottami, a una profondità di circa 50-100 metri, e stanno recuperando i cadaveri dei passeggeri: nessuno è sopravvissuto al terribile schianto.

STRAGE DI CORISTI. L'aereo trasportava 64 componenti della celebre banda Alexandrov fondata nel 1928, coro ufficiale dell'Armata Rossa e poi dell'esercito russo. A bordo anche otto soldati, nove giornalisti e l'attivista Elizaveta Glinka. Erano tutti in viaggio verso la Siria, dove era previsto un concerto di Capodanno per le truppe dislocate dal Cremlino a sostegno del regime di Bashar al-Assad. La banda Alexandrov prende il nome dal suo primo direttore, Alexander Vasilyevich Alexandrov, che scrisse le musiche dell'inno nazionale dell'Unione Sovietica.

NON SI PUÒ ESCLUDERE CHE SI TRATTI DI UN ATTENTATO. Viktor Ozerov, presidente della commissione Difesa del Consiglio federale russo, ha dichiarato: «Escludo totalmente la tesi dell'attentato. Il Tupolev apparteneva al ministero della Difesa ed è precipitato nel nostro spazio aereo. Una simile tesi è impossibile». Secondo Ozerov si tratterebbe quindi di un incidente, provocato da un guasto tecnico o da un errore dell'equipaggio. Ma al momento nessuno è in grado di dirlo con certezza. Il ministro dei Trasporti russo, Maxim Sokolov, ha detto che tutte le piste sono aperte, compresa quella di un attentato terroristico. E ha precisato che «è prematuro fare qualsiasi speculazione».

AEREO REVISIONATO NEL 2014. L'aereo è scomparso dai radar due minuti dopo il decollo, alle 5:20 ora locale, attorno alle 3 di notte in Italia. Il ministro della Difesa, Sergei Shoigu, ha coordinato personalmente le ricerche e il presidente Vladimir Putin ha ricevuto un resoconto ufficiale dell'accaduto. Secondo il generale Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa, l'aereo era stato riparato a dicembre del 2014 ed era guidato da un pilota «esperto».

A SOCHI PER FARE RIFORNIMENTO. Il Tupolev, partito da Mosca, aveva fatto tappa a Sochi per rifornirsi di carburante. Le condizioni meteo erano favorevoli ed è stata avviata un'indagine per verificare eventuali violazioni delle norme di sicurezza. Il presidente Putin ha istituito una commissione d'inchiesta e ha mandato le sue condoglianze ai parenti delle vittime, disponendo per il 26 dicembre una giornata di lutto nazionale.

TOTO CUTUGNO: «SONO SCONVOLTO». Il cantante italiano Toto Cutugno ha suonato più volte con il coro dell'Armata Rossa, anche al Festival di Sanremo nel 2013: «Sono sconvolto da questa tragedia, anche perché un mese fa avevano contattato il mio manager per invitarmi in Siria ed esibirmi nello stesso spettacolo, il 29 dicembre. Probabilmente saremmo dovuti andare a Mosca e partire da lì, avevamo già un altro impegno in calendario e abbiamo dovuto rinunciare. Il destino forse ha voluto così». Cutugno ha detto di avere «molti ricordi con il coro dell'esercito russo, erano felici di cantare con me. Esprimo le mie condoglianze alle loro famiglie, erano delle persone stupende».

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