Afghanistan: esplosione base Nato, morti
9 Gennaio Gen 2017 1622 09 gennaio 2017

Afghanistan, militari italiani dispiegati a Farah

La Nato, su richiesta del governo provinciale, ha spostato un contingente di 200 uomini nella provincia a sud di Herat. Tra di loro anche dei soldati italiani. Previsto addestramento truppe e non operazioni sul campo.

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La Nato muove i suoi uomini nel Sud-Ovest del Paese. Un contingente di circa 200 uomini della della Missione 'Resolute Support' è stato infatti dislocato nella provincia di Farah per assistere le forze di sicurezza afghane nel loro impegno contro l'insorgenza talebana. Tra di loro anche diversi soldati italiani.

AUMENTATA L'INSICUREZZA A SUD DI HERAT. A renderlo noto il portavoce del governo provinciale, Nasir Mahri che non ha però fornito altri dettagli. La decisione di spostare gli uomini è arrivata inseguito alla richiesta del governo provinciale dopo la «crescente insicurezza» dovuta a una controffensiva dei militanti talebani. Lo stesso Mahri ha spiegato che «Fino a quando le attività dell'insorgenza continueranno questo contingente resterà nella provincia». Da oltre un anno la Nato ha ridotto la sua presenza in Afghanistan modificando anche la natura della sua missione e passando da un ruolo di combattimento a quello di addestramento dell'esercito locale.

70 I MILITARI ITALIANI IMPEGNATI NELL'OPERAZIONE. I militari italiani impegnati in questa nuova operazioni dovrebbero essere circa 70. Si tratta di personale del contingente della missione di addestramento Resolute support, finora impegnato nel quartier generale di Herat. Nel capoluogo dell'ovest dell'Afghanistan i militari italiani hanno svolto finora un addestramento a livello di Corpo d'armata per poi proseguire addestrando anche ai livelli più bassi come reggimenti e battaglioni in altri distretti della regione.

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