Donald Trump 4
11 Gennaio Gen 2017 1736 11 gennaio 2017

Donald Trump, prima conferenza stampa da presidente eletto

Prima conferenza stampa per il presidente eletto. Che ammette: «Forse hacker russi nella campagna elettorale». E aggiunge: «Nessun accordo con Mosca».

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L'industria automobilistica, i rapporti con la Russia, il dossier sui suoi presunti incontri sessuali. Donald Trump ha dovuto affrontare una serie impressionante di nervi scoperti nella sua prima conferenza stampa da presidente eletto. E Wall Street ha accolto contrastata il discorso, con il Dow Jones che ha segnato un +0,52% quando Trump è salito sul palco, per poi rallentare a +0,06% sulla sfida lanciata dal tycoon all'industria farmaceutica e al settore biotech, che è arrivato a perdere il 3%.

«GRAZIE A FCA E FORD». Ad avanzare, invece, è stata Fca. Non un caso, visto che la crescita del titolo è arrivata poco dopo le parole di Trump: «Apprezzo gli sforzi di Fiat Chrysler e di Ford sugli investimenti interni» in America, ha detto in apertura della sua conferenza stampa. «C'è un'atmosfera molto positiva. Creeremo molti posti di lavoro in questo Paese».

TILLERSON: «RUSSIA PERICOLOSA». Ma a destare perplessità sono soprattutto i rapporti con la Russia. Perché se il segretario di Stato scelto Rex Tillerson considerate fondate le preoccupazioni dei partner Nato su un possibile avvicinamento tra Mosca e Washington, ritenendo il Cremlino «un pericolo», il presidente eletto è rimasto piuttosto ambiguo al riguardo. Ha smentito che ci siano già accordi con Mosca e affermato di pensare «che dietro l'hackeraggio della campagna presidenziale americana ci sia la Russia. Putin non avrebbe dovuto hackerare gli Usa e credo che non lo farà più, rispetterà di più il nostro Paese». Ma poi ha anche aggiunto: «A Putin piace Trump? È una cosa positiva. Non so che relazioni avrò con Putin, ma spero siano buone».

TRUMP: «NON TEMO RICATTI DA MOSCA». E nel giorno in cui è emersa la presenza di un dossier a sfondo sessuale su di lui, Donald Trump ha assicurato di non temere di essere ricattato dalla Russia: «Fuori dagli Stati Uniti ho sempre tenuto comportamenti ineccepibili», ha sottolineato. Sulla fuga di notizie che lo riguardano, il presidente eletto ha parlato di «informazioni false diffuse forse dalla stessa intelligence» e l'ha definita «una macchia»: «L'incontro con l'intelligence era confidenziale. È una disgrazia, vergognoso che quelle informazioni siano state divulgate. Tutte cosa mai fatte, sono stati i nostri oppositori».

«NON PUBBLICO I MIEI REDDITI». Il tycoon ha anche confermato di non voler rendere pubblica la sua dichiarazione dei redditi: «Interessa solo a voi giornalisti». Mentre il suo legale ha assicurato che gli interessi e il business di Donald Trump saranno posti in un trust che continuerà a lavorare e fare offerte negli Stati Uniti mentre lui sarà presidente: «Ha ceduto il controllo delle sue società e si dimetterà da tutte le posizioni nell'ambito della Trump organisations», ha specificato l'avvocato Sheri Dillon. «Potrei gestire i miei business da presidente, ma non voglio farlo», ha detto il presidente eletto precisando che saranno i suoi figli Donald Jr ed Eric a gestire gli affari e che lui non sarà coinvolto.

Le preoccupazioni di Trump, ora, sembrano altre: mantenere le promesse fatte in campagna elettorale e portare avanti il suo programma. A partire dalla stretta sull'immigrazione: «Costruiremo il muro. Potremmo aspettare un anno, un anno e mezzo, ma non voglio. Il Messico ci rimborserà. In qualche forma, ma succederà».

«ABROGHEREMO L'OBAMACARE». E in cima all'agenda del presidente eletto c'è anche la riforma sanitaria e la demolizione dell'Obamacare, definito un «completo e totale disastro». Trump ha promesso che sarà «abrogata e sostituita nello stesso giorno, nelle stesse ore». L'Obamacare, ha aggiunto, è «un problema dei democratici. Non appena il nostro ministro della Salute sarà confermato, presenteremo un piano per cancellarlo e sostituirlo».

CONTRO LA CNN: «SIETE FAKE NEWS». Nel corso della conferenza stampa, Trump ha anche avuto un battibecco con un giornalista della Cnn, rifiutandosi di rispondere a una sua domanda: «Voi siete fake news!», ha affermato. Durante il suo intervento Trump aveva a più riprese attaccato il network per aver diffuso le rivelazioni circa il presunto materiale compromettente che lo riguarda in possesso della Russia. Il reporter del network ha a sua volta insistito per poter porre la sua domanda: «Ha accusato la Cnn, ci faccia fare una domanda», ha ripetuto più volte.

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