Martin Schulz
Germania 19 Marzo Mar 2017 1613 19 marzo 2017

Germania, Schulz eletto presidente Spd col 100% dei voti

L'ex presidente del parlamento europeo è diventato il nuovo presidente del Partito Socialdemocratico tedesco. «È l'inizio della nostra conquista della cancelleria».

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Martin Schulz è stato eletto nuovo presidente dell'Spd con il 100% dei voti. «Cari compagni e compagne, lasciatemi dire una cosa: questo è un momento travolgente, non solo per me. Grazie per la vostra fiducia, credo che questo risultato sia l'inizio della nostra conquista della cancelleria e quindi io accetto l'elezione» ha detto l'ex presidente del parlamento Ue ringraziando per la nomina avvenuta con il 100% dei consensi.

SUPERATO IL RECORD DEL '48. Il nuovo presidente affronterà Angela Merkel alle elezioni del 24 settembre. «L'SPD deve diventare il partito più forte e io cancelliere» ha ribadito il neo presidente socialdemocratico. Finora il record dei consensi era stato segnato da Kurt Schumacher che nel 1948 ebbe lo stesso incarico con il 99,71 per cento dei voti. Battuto oggi, con 605 voti su 605 a favore di Martin Schulz in una votazione pubblica, per alzata di mano.

L'ADDIO ALLA LEADESHIP DI GABRIEL. Schulz ha preso il testimone da Sigmar Gabriel, ora ministro degli Esteri, dopo aver rinunciato alla leadership del partito proprio per aiutare a spingere l'ex presidente dell'europarlamento. Gabriel si è mostrato a dir poco sportivo, lasciando il campo con ammirevole onestà intellettuale e riconoscendo il carisma del successore, che ha tutti i numeri per vincere.

«UNA GERMNIA FORTE PER UN'EUROPA FORTE». Il neo presidente ha poi tenuto un discorso di 75 minuti per ringraziare i delegati, spiegando anche quali saranno i punti della sua campagna elettorale puntata su «giustizia, rispetto e dignità». Da europeista convinto ha affermato: «Il dovere di un cancelliere è tenere insieme un'Europa forte, attraverso una Germania forte. La Germania e l'Europa sono inseparabili».

ATTACCO A TRUMP E ERDOGAN. Poi ha dedicato un passaggio anche alle questione di politica estera, con una stoccata al presidente americano Donald Trump: «Chi indica la stampa come bugiarda, e ha un rapporto selettivo coi media, mette a rischio le radici della democrazia, che sia un membro di Pegida o il presidente degli Usa». Poi un passaggio sulle recenti tensioni con la Turchia di Erdogan: «Bisogna dire a Erdogan che così non va».

IL PROGRAMMA SOCIALE DI SCHULTZ. Nel suo intervento ha poi spiegato che l'obbiettivo del suo cancelierato è quello di colmare il divario fra gli stipendi di donne e uomini e di voler procurare più posti di lavoro stabili promettendo anche un'istruzione completamente gratuita. Schulz ha poi dedicato un passaggio per ribadire come la sua sia un'origine umile: «sono figlio di una casalinga e di un poliziotto, a scuola ero pigro».

GABRIEL: «FINITO IL TEMPO DEL 20%». Quello che emerge dalla Willy-Brandt-Haus è che il partito vive un momento di euforia. L'Spd mostra di voler cavalcare l'ondata di consensi, che stanno premiando il coraggioso cambio di leadership. «È finito il tempo del 20%» ha affermato il leader uscente Sigmar Gabriel, «il trend è di nuovo favorevole per i compagni».

BOOM DI NUOVI ISCRITTI. Mentre i sondaggi vedono un testa a testa con la Cdu-Csu di Angela Merkel (intorno al 31-32%), il partito ha trovato nuova linfa, spiega ancora Gabriel: «Tredicimila persone si sono iscritte al partito da quando è sceso in campo Martin Schulz, ma ne abbiamo perso uno, Frank-Walter Steinmeier, diventato oggi Presidente della Repubblica».

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