Brexit
20 Marzo Mar 2017 1637 20 marzo 2017

Brexit, a fine marzo scatta l'articolo 50: cosa succederà dopo

May comunica la data ufficiale per aprire le procedure del distacco. All'invio della lettera il 29 marzo seguiranno due anni negoziati. Le cose da sapere.

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Il meccanismo di avvio della Brexit scatterà il prossimo 29 marzo, con l'invio della lettera che invoca l'applicazione dell'articolo 50 per l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Ma cosa comporta esattamente? L'articolo 50 del Trattato di Lisbona, che si compone di appena cinque paragrafi, dice che ogni Stato membro può decidere di ritirarsi dall’Ue conformemente alle sue norme costituzionali.

DUE ANNI PER SEPARARSI. La transizione richiede due anni di tempo, a meno che la parti in causa non si trovino d'accordo per estendere il periodo dei negoziati. Chiunque decida di lasciare deve informare il Consiglio europeo della sua intenzione e negoziare un accordo sul suo ritiro, stabilendo le basi giuridiche per un futuro rapporto con l’Unione europea.

SERVE UNA MAGGIORANZAQUALIFICATA. Ogni accordo di uscita deve essere approvato da una maggioranza qualificata (il 72% dei rimanenti 27 Stati dell'Unione) e deve avere il consenso del parlamento europeo. Se in un momento successivo lo Stato che ha lasciato l’Unione vuole rientrarvi deve ricominciare le procedure di ammissione. Nessuno ha mai invocato finora l’articolo 50, il Regno Unito sarà il primo.

SI COMINCIA IL 29 MARZO. Il 29 marzo Il primo ministro Theresa May invocherà formalmente l'applicazione dell'articolo 50. Ad aprile, presumibilmente, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk convocherà un summit dei 27 per concordare il mandato da assegnare alla Commissione per negoziare col Regno Unito. Soltanto dopo è attesa la pubblicazione delle linee guida. L'Ue potrebbe anche dare indicazioni riguardo le possibili future negoziazioni in materia di accordi economici Ue-Uk.

NEGOZIATI CONCLUSI A OTTOBRE 2018. Tra aprile e maggio è previsto il via delle negoziazioni vere e proprie. Nell'autunno 2017, dopo le elezioni francesi e tedesche, il governo britannico è chiamato a introdurre la legislazione per lasciare la Ue e far confluire tutte le leggi continentali sotto l'ordinamento britannico. La conclusione dei negoziati è prevista per l'ottobre 2018, mentre l'uscita definitiva è prevista per marzo 2019.

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