Venezuela
19 Aprile Apr 2017 2145 19 aprile 2017

Venezuela, ancora sangue nelle proteste anti Maduro

Nuova ondata di manifestazioni contro il presidente. A Caracas scontri con i "colectivos", gruppi armati irregolari del chavismo. Uccisi uno studente di 17 anni e una ragazza di 23.

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Un'altra giornata di protesta di piazza contro il governo di Nicolas Maduro, un altro corteo bloccato dai lacrimogeni delle forze dell'ordine e altri due morti fra i manifestanti, uccisi dai gruppi armati irregolari del chavismo, i "colectivos".

UCCISO UN RAGAZZO DI 17 ANNI. La vittima del 19 aprile si chiamava Carlos José Moreno, uno studente di primo anno alla facoltà di Economia, di soli 17 anni. La sua morte è avvenuta con modalità simili a quelle dell'ultimo periodo, nel bel mezzo delle contestazioni al presidente Maduro. L' opposizione aveva organizzato per il 19, in occasione della festa di indipendenza, quella che avevano battezzato «la madre di tutte le proteste».

Gli oppositori del presidente dovevano concentrarsi in 26 punti della città, per poi convergere in unico corteo. Come sempre in occasione delle proteste dell'opposizione, le autorità di Caracas hanno chiuso quasi 20 stazioni della metro di Caracas, e disposto posti di blocco nei principali punti di accesso al centro della città. I primi problemi sono sorti ancora prima che iniziassero i cortei. Sui social si sono moltiplicate le informazioni su gruppi di "colectivos" che occupavano con violenza i punti di concentrazione dell'opposizione. E in uno di questi punti la violenza è diventata omicida.

Una manifestante contro un blindato della polizia

Tutto è avvenuto sulla Plaza de la Estrella, nel quartiere di San Bernardino (nord della città). La deputata Olivia Lozano ha raccontato che un gruppo di civili mascherati e armati «hanno teso una imboscata» e «hanno cominciato a spararci addosso». Carlos José Moreno è caduto a terra raggiunto da uno sparo di arma di fuoco alla testa. Ricoverato d'urgenza, è morto poco dopo. La madre ha poi raccontato che il figlio «non stava partecipando alla protesta; stava passando da quelle parti quando hanno cominciato a sparare».

UCCISA UNA DONNA A SAN CRISTOBAL. Nel tardo pomeriggio è arrivata la notizia di una seconda vittime. Una donna di 23 anni, identificata come Paola Ramirez, è stata uccisa da colpi di arma da fuoco, nel corso delle manifestazioni a San Cristobal nell'ovest del Paese. A darne notizia è stato il sindaco della città. Secondo la donna si trovava sulla Plaza San Carlos, uno dei punti di concentrazione delle proteste quando una ventina di "colectivos" armati a bordo di motociclette si sono avvicinati e hanno cominciato a sparare.

MANIFESTANTI CARICATI DALLE FORZE DELL'ORDINE. Nel frattempo, colonne di manifestanti si sono scontrate con posti di blocco e barricate erette dalla Guardia Nazionale e la polizia sulle principali vie di accesso. Quando hanno tentato di superarli, sono stati caricati con gas lacrimogeni e pallottole di gomma.

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