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20 Aprile Apr 2017 1705 20 aprile 2017

Brexit, l'Ue si irrigidisce e chiede al Regno Unito di pagare i debiti

Secondo dei leaks pubblicati dal britannico Guardian e da PoliticoUe, la posizione di Bruxelles si sarebbe fatta più dura su una serie di questioni. E l'accordo commerciale si allontana.

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In seguito al giro di consultazioni tra i vari Stati membri, l'Ue sta maturando l'idea di condurre un negoziato molto duro nei confronti del Regno Unito. In particolare all'orizzonte si profila il tramonto di un accordo commerciale ma anche un conto salato, da pagare possibilmente in euro. I documenti trapelati dai corridoi europei parlano di un'Unione che si è indurita dopo la pubblicazione delle linee guida del Consiglio europeo che inizialmente avevano mostrato timide aperture.

«IL REGNO UNITO CI PAGHI IN EURO». Secondo un documento in possesso dell'edizione europea di Politico, la Commissione europea si aspetta che Londra paghi circa 60 miliardi di passività che doveva in qualità di Stato membro. Non solo. L'Europa vuole anche che la Gran Bretagna si faccia carico delle spese per il trasferimento di due organi europei presenti sul suo territorio, l'agenzia europea del farmaco e l'autorità bancaria europea. Per Michel Barnier, capo negoziatore dell'Ue per la Brexit «Il Regno Unito dovrebbe coprire interamente i costi corredati dalla sua uscita, come la ricollocazione delle agenzie». Barnier ha anche aggiunto che tutte le incombenze fiscali dovranno essere linquidate in euro.

LOTTA PER LE AGENZIE CHE LASCIANO LONDRA. Nei prossimi giorni intanto il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk darà il via al concorso tra gli Stati membri per chiedere l'assegnazione delle due agenzie che lasceranno la capitale britannica. Funzionari della commissione sperano che le nuove posizioni possano essere assegnate verso la fine del mese di giugno.

RIUNIONE DEI 27 IL 29 APRILE. Il capo negoziatore potrà iniziare il suo lavoro una volta che i leader dei 27 Stati membri avranno approvato gli obiettivi politici che il Consiglio europeo sta sviluppando. I 27 si riuniranno per discutere l'orientamento da tenere nel vertice belga del 29 aprile. Secondo il Financial Times le linee guida per il negoziato sono state inasprite per offrire al Regno Unito meno speranze per un buon accordo.

LONTANO L'ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO. Le linee guida originali mostravano un Unione disposta a iniziare il negoziato prima del 2019 tenendo presente un «ambizioso accordo di libero scambio» chiesto dal governo britannico. Il testo passato per le mani del Ft, riporta invece la voglia di discutere solo un «accordo sul commercio». Un diplomatico ha detto al giornale che l'emendamento è stato aggiunto a posta per far abbassare le aspettative.

JUNCKER DALLA MAY IL 26 APRILE. Le nuove linee guida hanno mostrato anche una recente preoccupazione per il trattamento dei cittadini europei che vivono nel Regno Unito. Questi temi saranno al centro dell'incontro tra la premier uscente Theresa May e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker che avranno un colloquio a Downing Street il 26 aprile.

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