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salute 20 Aprile Apr 2017 1437 20 aprile 2017

Vaccini, nei primi quattro mesi dell'anno 1600 casi di morbillo

Per il ministero della Salute quattro casi su 10 hanno portato al ricovero. L'età media dei pazienti è di 27 anni e l'88% di loro non era vaccinato. E il commissario Ue Andriukaitis twitta contro gli antivaccinisti: «Vergognatevi».

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«Nei giornali di oggi: epidemia di morbillo in Italia, prima morte per morbillo in Portogallo e aumento dei casi di morbillo in Germania. Deplorevole. Vergognatevi anti-vaccino!»: così su Twitter il commissario Ue alla Salute Vytenis Andriukaitis.

Il riferimento del commissario Ue è andato soprattutto all'Italia. Dall'inizio dell'anno ci sono stati almeno 1600 casi di morbillo registrati in Italia, in oltre 3 casi su 10 hanno avuto almeno una complicanza e in 4 casi su 10 hanno richiesto il ricovero. I numeri sono stati diffusi nel quarto numero del bollettino settimanale a cura di Ministero della Salute e Istituto superiore della sanità, nato per monitorare in modo tempestivo l'epidemia di morbillo in corso nel nostro Paese da gennaio 2017.

88% DEI CASI SU PERSONE NON VACCINATE. Dal monitoraggio è emerso che nel periodo dal primo gennaio al 16 aprile 2017 sono state 1.603 le persone che hanno contratto morbillo (16 nell'ultima settimana), nell'88% dei casi non erano state vaccinate, nel 34% hanno avuto almeno una complicanza, come diarrea, polmonite, otite, epatite, insufficienza respiratoria, calo di piastrine.

ITALIA NELLA LISTA DEI PAESI A RISCHIO. Secondo i dati l'età media delle persone colpite dalla malattia è stata di circa 27 anni, in virtù della più alta copertura di vaccinati tra i bimbi piccoli: il 57% dei contagiati infatti aveva tra 15 e 39 anni. Ben 152 inoltre i casi tra gli operatori sanitari. Il picco di contagi si è registrato nel mese di marzo 2017, con 765 casi, poco meno degli 844 registrati in tutto il 2016. Questi numeri hanno spinto le autorità statunitensi ha inserire l'Italia, insieme a Germania e Belgio, nell'elenco dei Paesi a rischio salute per coloro che intendono viaggiare all'estero.

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