Renzi
CAPTATIO MALEVOLENTIAE
6 Maggio Mag 2017 0900 06 maggio 2017

Renzi, il di nuovo che avanza

Il déjà vu democratico (e la sconfitta doloris causa di Michele Emiliano). Il coppia-incolla di Marine Le Pen. Lo sconcerto del Primo maggio. Il meglio del peggio della settimana.

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IL DI NUOVO CHE AVANZA. Matteo Renzi diventa segretario del Partito Democratico. Di nuovo!

DOLORIS CAUSA. Michele Emiliano, dopo la sconfitta alle primarie, riceve il Tapiro d'oro da Striscia la Notizia. Lui si giustifica: «Mi permetterà di dirle», sostiene rivolgendosi a Valerio Staffelli, «che non sono riuscito a giocare la partita come avrei voluto per via del mio problema al tendine».

AL RANCOR NON SI COMANDA. Massimo D'Alema, ospite di Giovanni Floris, non riesce a trattenersi e dopo la messa in onda di un'intervista a Renzi sbotta: «Sì Floris, bella questa intervista. Ma Renzi ha già governato. E ha fallito».

SCONCERTO DEL PRIMO MAGGIO. Quanto costa il concertone di Piazza San Giovanni? Secondo alcuni quotidiani, a pagarne le spese saranno i romani: 240 mila euro per una sera. Mentre il Comune, per l'”affitto”, ha chiesto solo 5 mila euro.

DI MAIO IN PEIO. Di Maio inanella una gaffe dietro l'altra. La 'sua' settimana inizia con un candido: «Non mi sono laureato per non approfittare del mio ruolo per andare a fare gli esami». Continua con l'incapacità nel capire il ruolo del Parlamento all'interno dello Stato: «Più aumenta il ruolo da legislatore del governo, più deve esserci un controllo: serve un organismo che faccia questo». Prosegue con l'attacco a Piero Grasso, «Non prendo lezioni dal presidente del Senato», e tenta di mettere in guardia gli elettori: «Renzi spaventerà gli italiani parlando di allunaggi, vaccini e scie chimiche». Si conclude ad Harvard dove, tra un errore grammaticale e l'altro, ribadisce il concetto: «Non mi sono laureato perché ero troppo impegnato a salvare l'Italia».

ONUS EST HONOS. Donald Trump dichiara alla Reuters che fare il Presidente degli Stati Uniti d'America credeva «fosse più semplice».

SPREMUTE DI UMANITA'. Di Battista: «Ho visto cooperanti delle Ong fare la bella vita».

DON'T WAR, BE HAPPY. Il senatore Antonio Razzi, in perfetto inglese, si propone di far da pacere tra Usa e Corea: «President Donald Trump», twitta con il tag al presidente Usa, «after supporting your presidential campaign. I'm now ready to let you meet Kim Jong-un. Best regards».

COPPIA E INCOLLA. Marine Le Pen tenta di accaparrarsi il bottino di voti del suo ex avversario François Fillon: in un’arringa pubblica, in occasione del primo maggio, pronuncia un discorso del tutto identico a quello di Fillon del 15 aprile.

TRE UOMINI E UNA BANCA. Il governo ha detto sì: Alitalia sarà commissariata e a guidarla saranno Gubitosi, Laghi e Paleari con 600 milioni in fondo cassa.

NERI PER CASO

CANE, AMORE E FANTASIA. «Durante la mia visita di ieri al Cara di Mineo» scrive Matteo Salvini su Facebook «ho visto decine e decine di cani randagi. Chi li cura? Chi li salva? Chi interviene?».

CENE TEMPESTOSE. La cena tra Jean-Claude Juncker e Theresa May è stata un disastro: «Sono uscito dall'incontro dieci volte più scettico» sostiene il presidente della Commissione Europea, pessimista sull'esito delle trattative con Londra dopo la Brexit, in seguito all'incontro con Theresa May.

ZERO ASSOLUTO. La tanto discussa Nuvola di Fuksas si è spostata di 2 metri rispetto al punto in cui sarebbe dovuta sorgere, sfondando così il muro ideale e invadendo il marciapiede su viale Europa, a Roma. Pare che tutto sia nato da uno sbaglio nell’individuazione di quello che in architettura si chiama “punto zero”, ovvero il punto dove posizionare l’ipotetico compasso ed iniziare a realizzare l’edificio.

RADICALI LIBERI. Il pm di Milano chiede l'archiviazione della posizione di Marco Cappato nell’ambito dell’indagine in cui il politico radicale è indagato per "aiuto al suicidio" di Dj Fabo.

MARINA MILITARE. Secondo alcuni rumor, Marina Berlusconi fa la zarina con le sorellastre Barbara ed Eleonora, al fine di poter gestire da sola tutti gli affari di famiglia. Le due, a quanto si apprende, non la stanno prendendo affatto bene...

PADRE MOSTRO. Jean-Marie Le Pen, fondatore del Front National, commenta la performance di sua figlia Marine dopo il dibattito televisivo con Emmanuel Macron. E non perde occasione per lanciarle una stilettata: «Marine non è stata all'altezza. La prima mezzora è stata noiosa e probabilmente incomprensibile per la maggior parte dei telespettatori».

A ME I BAIOCCHI, PLEASE. Dopo oltre sei mesi di trattative Google verserà al fisco italiano 306 milioni di euro, avendo raggiunto un accordo per chiudere il caso dell'evasione fiscale di 227 milioni. Ora la GdF italiana sta vagliando anche le posizioni fiscali di Facebook e Amazon...

PAR CONDICIO?

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