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8 Maggio Mag 2017 1742 08 maggio 2017

Palestina, giallo sullo sciopero della fame del leader Barghouti

Il servizio carcerario israeliano ha diffuso un video in cui l'oppositore mangia di nascosto. La moglie: «È un falso». Insieme a un migliaio di altri detenuti aveva iniziato l'astensione dal cibo il 17 aprile.

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Il Servizio carcerario israeliano ha diffuso un video in cui Marwan Barghouti, leader di Fatah in prigione in Israele con cinque ergastoli e promotore dello sciopero della fame dei detenuti palestinesi in corso dal 17 aprile scorso, è ripreso mentre sembra mangiare nel bagno della sua cella dopo essersi appartato. Il video - diffuso dai media - mostra Barghouti che si nutre per due volte nelle ultime due settimane: due biscotti lo scorso 27 aprile e uno snack il 5 maggio passato.

LA MOGLIE: «È UN FALSO». La moglie di Barghouti ha definito «un falso» il video: «Le autorità israeliane», ha detto Fadwa Barghouti in una conferenza stampa a Ramallah riferita dai media locali, «stanno usando metodi bassi e cattivi. Mio marito è stato in prigione per oltre 15 anni di cui tre in isolamento a causa delle sue idee, e questo significa che non sarebbe mai caduto in una trappola simile». Il video, a giudizio di Fadwa Barghouti, è invece «la prova della sconfitta di Israele nella battaglia degli 'stomaci vuoti' e la prova della debolezza di fronte alla determinazione dei prigionieri».

Il Servizio carcerario non ha spiegato come Barghouti - che si trova in isolamento - si sia procurato il cibo. Il ministro della sicurezza Gilad Erdan ha commentato il video sostenendo che il leader di Fatah «intende rafforzare la propria posizione politica per il dopo Abu Mazen» e che «sfrutta in maniera cinica i suoi compagni in carcere mentre lui stesso non fa la protesta». Secondo i Servizio carcerario la protesta è stata cominciata da 1314 detenuti palestinesi che ora si sono ridotti a 894.

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