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15 Maggio Mag 2017 1232 15 maggio 2017

Attacco hacker, Cina e Giappone nel mirino

Centinaia di migliaia di computer sono stati colpiti con il virus ransomware WannaCry. Ma il contagio rallenta. L'Europol: «Non pagate il riscatto».

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Centinaia di migliaia di computer cinesi, appartenenti a circa 30 mila diverse entità, sono stati colpiti dagli autori dell'attacco informatico con il virus ransomware WannaCry, sferrato lo scorso 13 maggio. L'autorità di Pechino che vigila sul cyberspazio ha emesso un'allerta, suggerendo agli utenti di aggiornare i propri sistemi operativi. Università, ospedali e uffici pubblici si sono visti bloccare improvvisamente la possibilità di far scorrere le pratiche amministrative riguardanti milioni di persone.

COLPITE ANCHE LE FERROVIE GIAPPONESI. Danni anche in Giappone, dove il colosso Hitachi ha comunicato di aver rilevato su diversi suoi computer problemi nell'invio e nella ricezione di posta elettronica. Anche altre compagnie nipponiche hanno riportato delle criticità, tra cui Nissan, presso i propri impianti britannici, e il colosso ferroviario East Japan Railway.

RALLENTA LA DIFFUSIONE DEL VIRUS. La diffusione del virus, tuttavia, starebbe rallentando, con poche seganlazioni di nuovi attacchi in Asia e in Europa. Secondo Europol, ciò significa che nel fine settimana «l'allerta su scala globale ha spinto le persone a fare gli aggiornamenti e a mettere in sicurezza i loro dispositivi».

IL RISCATTO RADDOPPIA. Il riscatto chiesto dagli hacker per "liberare" i dati è di 300 euro a pc. Finora sono stati versati circa 20 mila euro, anche se Europol raccomanda di non pagare: i pirati hanno avvisato le loro vittime che il costo sarebbe raddoppiato dopo i primi tre giorni, in modo da ottenere il denaro in tempi rapidi, minacciando in caso contrario di eliminare tutti i file caduti nelle loro mani. Fra le istituzioni colpite in tutto il mondo ci sono la rete ferroviaria tedesca Deutsche Bahn, l'operatore spagnolo di telecomunicazioni Telefonica, il gigante logistico americano FedEx e il ministero degli Interni russo.

PUTIN: «COOPERARE SULLA CYBER SECURITY». Sull'attacco è intervenuto il presidente russo Vladimir Putin, secondo il quale eventi del genere dovrebbero incoraggiare la comunità internazionale ad affrontare il tema della cyber security «ai livelli politici più alti». Nel 2016 Mosca ha proposto agli Stati Uniti di arrivare a un accordo bilaterale sulle minacce informatiche, ma «sfortunatamente Washington ha rifiutato la nostra offerta».

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