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L'America di Trump

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16 Maggio Mag 2017 1632 16 maggio 2017

Trump e le informazioni top secret ai russi: cosa sappiamo

Rivelate notizie sulla minaccia Isis nei voli di linea al ministro Lavrov. La fonte di intelligence a rischio. La Casa Bianca nel caos. La legittimità e l'ombra dell'impeachment. L'Europa minaccia di limitare i contatti.

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Se Donald Trump vuole cercare di liberarsi dell'ombra del Russiagate, sta facendo tutto ciò che serve perché questo non avvenga mai. Dopo aver cacciato l'uomo che indagava proprio sui presunti rapporti tra lo staff di Trump e Mosca, il presidente ha pensato bene di farsi scoprire mentre rivelava ai russi informazioni top secret (non è chiaro se per un motivo o semplice disattenzione). La “cosa russa”, come da lui stesso definita, offre ogni giorno che passa lo spunto ai suoi avversari per attaccarlo, e la parola “impeachment” inizia a circolare sempre di più.

1. La riunione con i russi: rivelate notizie top secret

Il 10 maggio, il giorno dopo aver licenziato il direttore del Fbi, Trump ha ricevuto alla Casa Bianca il ministro degli Esteri Serghiei Lavrov e l'ambasciatore Serghiei Kisliak. Una tempistica che ha fatto alzare il sopracciglio a molti, considerato che il capo dei federali stava proprio indagando sui rapporti tra lo staff del presidente e il Cremlino. Durante l'incontro, come rivelato dal Washington Post, il comandante in capo Usa ha rivelato agli ospiti notizie riservate del governo classificate come "codeword": il più alto grado di segretezza.

L'informazione era stata fornita da un partner americano (secondo il Nyt, Israele) attraverso un accordo per la condivisione dell'intelligence considerato così delicato che i dettagli non erano stati resi noti agli altri alleati ed erano stati tenuti altamente riservati anche all'interno dell'amministrazione. Il partner, inoltre, non aveva dato il permesso di condividere il materiale con la Russia o altri terzi.

2. L'informazione condivisa: minaccia Isis sugli aerei

L'informazione riguarderebbe la minaccia terroristica da parte dell'Isis legata all'uso dei laptop in aereo, che gli Usa hanno già vietato in cabina nei voli da otto Paesi islamici diretti negli Stati Uniti. Nel rivelare a Lavrov le notizie a sua disposizione, Trump ha descritto come lo Stato islamico stia perseguendo elementi di un piano specifico e i danni che potrebbe provocare un tale attacco. Ma la cosa più allarmante è che ha svelato la città nel territorio dell'Isis in cui si stava sviluppando questo tipo di ordigno. Un dato che potrebbe aiutare Mosca ad identificare la fonte di intelligence, ridurre drasticamente la fiducia della stessa fonte verso Washington e mettere a rischio eventuali informatori sul territorio.

Un laptop-bomba inesploso trovato dalla polizia somala nel 2013.

3. La conferma dello stesso Trump: «Ragioni umanitarie»

Lo stesso presidente ha confermato di aver fornito informazioni durante la riunione. «Come presidente volevo condividere con la Russia (durante un incontro alla Casa Bianca programmato pubblicamente), cosa che ho il diritto assoluto di fare, fatti relativi al terrorismo e alla sicurezza del volo aereo. Per ragioni umanitarie, inoltre voglio che la Russia rafforzi notevolmente la sua lotta contro l'Isis e il terrorismo», ha commentato Trump in un tweet. La linea difensiva del tycoon, evidentemente, è ora quella di non nascondere il fatto, bensì farlo apparire come totalmente legittimo.

4. L'imbarazzo dello staff: smentite le smentite

Una linea difensiva che ha, tuttavia, messo in forte imbarazzo lo staff del presidente. Qualche ora prima dei tweet, infatti, diversi funzionari avevano smentito la notizia: l'ennesima dimostrazione del caos regnante alla Casa Bianca. «È una storia falsa»: così il consigliere per la sicurezza nazionale americano H.R. McMaster aveva liquidato lo scoop del Post. «Non è successo», aveva detto Mc Master, ricordando che lui era presente all'incontro. Il consigliere rappresenta la fazione più “tradizionalista” in termini di politica estera alla Casa Bianca, e ha sempre visto con sospetto il riavvicinamento a Mosca proposto da diversi uomini di Trump (Steve Bannon in primis). Anche il segretario di Stato americano Rex Tillerson aveva negato che nell'incontro siano stati discussi fonti o metodi di intelligence. In un successivo briefing con la stampa, Mc Master ha definito le rivelazioni di Trump «totalmente appropriate», aggiungendo che non hanno «compromesso alcuna fonte».

5. La legalità delle rivelazioni: lecite, ma col fantasma dell'impeachment

Gli esperti sono divisi sulla legittimità da parte di Trump di condividere informazioni classificate, ma il Nyt ritiene che il presidente abbia l'autorità legale per declassificare o rivelare qualsiasi cosa. In ogni caso, le rivelazioni potrebbero minare la condivisione dell'intelligence ed esporre il presidente alle accuse di doppi standard, dopo aver criticato la Clinton nel Mailgate per la sua gestione di informazioni classificate. La legalità dell'atto, però, non esclude che questo possa essere utilizzato come motivo di impeachment. Secondo quanto riporta l'Independent, le rivelazioni potrebbero costituire «una violazione del giuramento del presidente», che potrebbe portare al suo impeachment. «Se il presidente ha rivelato questa informazione per disattenzione o trascuratezza, presumibilmente ha violato il suo giuramento», sottolinea un gruppo di avvocati intervistato dal quotidiano. «Non c'è alcun motivo per cui il Congresso non possa considerare una violazione del giuramento del presidente come base per l'impeachment...», concludono.

6. L'Europa si sgancia: possibile riduzione nello scambio di informazioni

I Paesi dell'Ue potrebbero smettere di condividere informazioni di intelligence con gli Stati Uniti se Trump avesse condiviso informazioni segrete con la Russia. Lo riferiscono fonti ufficiali europee all'Associated Press. Il funzionario europeo ha detto all'agenzia che il suo Paese, che ha chiesto esplicitamente di non rivelare, potrebbe decidere di non condividere più informazioni di intelligence «perché potrebbe essere pericoloso per le nostre fonti».

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