Brasile: accuse a Temer, avallò tangenti
18 Maggio Mag 2017 1517 18 maggio 2017

Brasile, un audio accusa Temer di corruzione

Avrebbe dato il via libera al pagamento di una tangente all'ex presidente della Camera: l'Alta corte apre un'inchiesta. E sospende dall'incarico l'ex candidato alle presidenziali Neves.

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Il Supremo tribunale federale brasiliano ha sospeso dal suo incarico parlamentare il senatore ed ex candidato presidenziale Aecio Neves e la procura generale ha chiesto all'Alta corte di ordinare il suo arresto, nel quadro di un'inchiesta sul pagamento di tangenti.

TANGENTE DA 700 MILA DOLLARI. Neves è presidente del Partito socialdemocratico (Psdb), principale alleato del Partito movimento dDemocratico brasiliano (Pmdb) al quale appartiene Temer. Il dirigente politico è stato registrato mentre accordava il pagamento di una tangente di poco meno di 700 mila dollari con l'azienda Jbs, colosso latinoamericano dell'industria delle carni. Mentre il Stf ordinava la sospensione di Neves dal suo incarico di senatore, la polizia federale metteva a segno una serie di perquisizioni nei suoi uffici e nelle sue residenze private e la stampa informa che sua sorella e suo cugino sono già stati arrestati.

CHIESTE LE DIMISSIONI DI TEMER. I principali partiti dell'opposizione brasiliana, intanto, m hanno chiesto le dimissioni del presidente Michel Temer, dopo la diffusione di un audio nel quale approvava il pagamento di una tangente all'ex presidente della Camera, Eduardo Cunha - attualmente in carcere nel quadro dell'inchiesta Lava Jato - per assicurarsi che non rivelasse dettagli sulle reti di corruzione politica. «Sarebbe meglio se Temer si dimettesse il prima possibile, ma dubito che abbia la dignità necessaria per farlo», ha detto Alessandro Molon, senatore del partito Rete di sostenibilità aggiungendo che il suo partito ha già pronta una richiesta di impeachment. L'Alta corte, anche in questo caso, ha aperto un'inchiesta.

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