Jared Kushner Donald Trump
20 Maggio Mag 2017 0933 20 maggio 2017

Russiagate, sui media Usa spunta il coinvolgimento di Kushner

Sarebbe il genero di Trump l'alto funzionario della Casa Bianca che i membri del Fbi vorrebbero ascoltare.

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Non si ferma,ma anzi prende forza la bufera che scuote il presidente Donald Trump e la Casa Bianca, con nuove rivelazioni a raffica del New York Times e del Washington Post, pubblicate pochi istanti dopo la partenza del presidente per il suo primo viaggio all'estero. Il Nyt ha scritto che all'incontro nello Studio Ovale con il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov e l'ambasciatore russo negli Usa, lo scorso 10 maggio, Trump parlò del licenziamento di James Comey dalla guida del Fbi, affermando che ciò alleggeriva «la forte pressione» su di lui. E definendo l'ex direttore del Bureau investigativo un «pazzo, fuori di testa».

IL WP: «COINVOLTO UN ALTO FUNZIONARIO». Contestualmente il Washington Post ha parlato del coinvolgimento di un alto funzionario della Casa Bianca, molto vicino al presidente, nelle indagini in corso sul Russiagate. E secondo alcuni media americani e britannici, tra cui l'Independent, si tratterebbe del genero del presidente Jared Kushner, che i membri del Fbi vorrebbbero interrogare ritenendolo «una persona di interesse».

UN VIAGGIO NEL SEGNO DELLA CRISI. Se così fosse sarebbe la prima volta che l'inchiesta arriva cosà vicina al commander in chief. Rivelazioni diffuse letteralmente attimi dopo il decollo dell'Air Force One con a bordo Trump, diretto in Medio Oriente e in Europa per il suo primo viaggio all'estero da presidente, che lo terrà lontano da Washington per nove giorni, ma evidentemente non al riparo da una crisi che secondo alcuni è ormai conclamata. E, osservano in molti, anche in gran parte autoinflitta.

DIRETTORE DEL FBI ANCORA VACANTE. Non avrebbe comunque potuto voltare pagina davvero Trump, non con il posto da direttore del Fbi lasciato ancora vacante (è slittato infatti l'annuncio atteso prima della partenza del presidente) e non con il procuratore speciale Robert Mueller appena nominato per gestire l'inchiesta sul Russiagate. Ma il presidente Usa sperava di mettere un punto portando l'attenzione con sé nel viaggio in cui, via Twitter prima di partire, ha promesso che lavorerà per gli interessi americani. E invece lo seguono nuove complicazioni che si prospettano esplosive.

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