Londra: perquisita casa terrorista
ANALISI 5 Giugno Giu 2017 1635 05 giugno 2017

Regno Unito, il turismo non paga ancora il prezzo del terrorismo

Nessun influsso sulle partenze a breve termine, ma possibili cancellazioni sul breve periodo. Il boom del Regno Unito si appresta a fare i conti con le ripercussioni degli attentati.

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Nessun influsso sulle partenze a breve termine, ma possibilità di cancellazioni sul medio periodo. A prevedere il possibile impatto degli attentati terroristici di Londra sul turismo inglese è Caroline Bremner, responsabile della sezione travel di Euromonitor.

«VIAGGI ANNULLATI? IMPROBABILE». «È improbabile che chi ha già prenotato le vacanze le annulli» - spiega - «anche perché ora ci troviamo nel periodo appena precedente il picco dell'alta stagione per i viaggi verso il Regno Unito. E i visitatori tendono a prenotare in anticipo perché questa destinazione è percepita come costosa. A meno che non vi siano raccomandazioni specifiche da parte dei vari governi, i viaggi verso il Regno Unito continueranno senza cancellazioni. Tuttavia è probabile che la percezione come destinazione sicura sarà influenzata negativamente nel breve periodo e i turisti che intendano viaggiare più tardi nell'anno o nel 2018 possano modificare i loro piani, rimandare i viaggi o scegliere una destinazione alternativa. Dopo gli attentati del luglio 2005 a Londra (con 52 morti), il turismo in entrata nel Regno Unito ha continuato a crescere fortemente (+9%) rispetto al 2004/2005, nonostante gli attacchi terroristici».

BOOM DEL TURISMO. Il Regno Unito sta vivendo un boom del turismo dopo la Brexit a causa del deprezzamento della sterlina che ha perso il 15% del suo valore dal momento della votazione per lasciare l'Ue. Secondo il modello di previsione di Euromonitor International, per uno «scenario multiplo negativo», il Regno Unito potrebbe vedere un calo di 378 mila arrivi turistici nel corso del 2017-2020. L'impatto maggiore del declino sarebbe previsto nel 2017, con un calo di 285 mila arrivi per arrivare a toccare un totale di 36,6 milioni in tutto l'anno. «Il terrorismo» - continua la Bremner - «è una minaccia che colpisce tutte le destinazioni e abbiamo visto attacchi coordinati in tutta Europa (Germania, Francia, Belgio, Turchia e Regno Unito). Il fattore più importante è quello di garantire la sicurezza dei turisti e quindi la risposta del governo alla minaccia sarà fondamentale per rassicurare chi progetta di partire. La velocità della risposta da parte della polizia e dei servizi di sicurezza all'attacco di Londra sarà rassicurante per molti».

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