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7 Giugno Giu 2017 0819 07 giugno 2017

Iran, doppio attacco a Teheran: assaltati parlamento e mausoleo di Khomeini

Due diversi commando con kamikaze hanno colpito la capitale iraniana. Almeno 12 i morti e una quarantina i feriti. Daesh ha rivendicato gli attentati e pubblicato un video in Twitter.

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Doppio attacco a Teheran: un commando di almeno quattro uomini armati di kalashnikov e pistole ha fatto irruzione nel palazzo del Parlamento, prendendo in ostaggio diverse persone. Secondo i media locali un attentatore si sarebbe fatto esplodere al quarto piano dell'edificio innescando la cintura esplosiva che aveva addosso.

ATTACCO AL MAUSOLEO. Poco dopo un altro gruppo armato è entrato in azione al mausoleo dell'ayatollah Khomeini, una ventina di km a sud della Capitale. Due attentatori si sarebbero fatti saltare in aria. Secondo l'agenzia Fars un assalitore sarebbe rimasto ucciso nello scontro a fuoco, mentre un altro si sarebbe tolto la vita ingerendo una capsula di cianuro. Il ministero degli Interni ha riferito che alcuni degli attentatori erano vestiti da donna.

LA RIVENDICAZIONE DI DAESH. Un terzo commando era pronto a colpire ma sarebbe stato neutralizzato prima che entrasse in azione. Lo ha riferito il ministro iraniano dell'Intelligence, Mahmoud Alavi, aggiungendo che gli altri attacchi sono stati sventati dalle forze di sicurezza che hanno anche effettuato numerosi arresti. Il bilancio dell'attacco al Parlamento è di almeno 12 morti e una quarantina di feriti. Daesh ha rivendicato gli attentati attraverso Amaq, l'agenzia di stampa del sedicente Stato islamico e ha pubblicato un video su Twitter girato probabilmente da uno degli attentatori. Una modalità non utilizzata nei recenti attentati che hanno colpito l'Europa.

IPOTESI MKO. Si tratta del primo attacco degli jihadisti del Califfato in Iran, a pochi giorni dalla rottura tra Arabia Saudita e Qatar che rischia di destabilizzare l'intera area. Alcune fonti avevano attributo il duplice attentato ai Combattenti del popolo (Mko), formazione armata dell'opposizione iraniana.

All'interno del Parlamento i terroristi secondo alcune fonti avrebbero ancora civili in ostaggio, tra cui alcuni deputati. Le teste di cuoio hanno fatto irruzione, mentre elicotteri sorvolano l'area. Altri media hanno riferito che gli eletti all'interno dell'edificio avrebbero cominciato a gridare: «Morte all'America. Morte al suo servo, l'Arabia Saudita».

Gli attentatori hanno preso di mira due luoghi simbolo della Capitale iraniana. Il mausoleo dell'ayatollah Khomeini, dove è seppellito il 'padre' della Rivoluzione Islamica, e il Parlamento iraniano, Majlis in farsi, l'organo legislativo ed elettivo del Paese. Il mausoleo di Ruhollah Khomeini, la cui costruzione cominiciò subito dopo la morte del leader nel giugno 1989, è simbolo del potere teocratico che ancora domina la Repubblica degli ayatollah e si trova al confine del cimitero cittadino di Behesht-e Zahra, dove sono seppelliti i martiri della guerra tra Iran e Iraq e ora anche i combattenti iraniani in Siria.

L'AREA DEL MAUSOLEO. La struttura - non senza polemiche - è stata ampliata nel tempo: ora nell'area si trovano una università islamica, negozi, ristoranti, parcheggi ed aree per i pellegrini. Il mausoleo vero e proprio, dove si trovano le tombe di Khomeini, di alcuni suoi familiari e collaboratori, è una sala di preghiera molto ampia. Se nei primi anni della rivoluzione era meta di incessanti pellegrinaggi, oggi, al di là delle feste religiose, è un luogo piuttosto isolato e poco frequentato nei giorni feriali.

Il Parlamento nazionale è invece il cuore del potere legislativo e popolare e si trova nel pieno centro della città. È una struttura moderna, inaugurata nel novembre 2004 in piazza Baharestan. Si tratta di un complesso molto grande, composto da diversi edifici, a cui si accede da cancelli disposti a raggiera. Il cuore del Parlamento è l'emiciclo delle sedute plenarie, una sala in cui domina il colore verde, illuminata da una vetrata che si apre sul soffitto.

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