Renzi
9 Giugno Giu 2017 0958 09 giugno 2017

Legge elettorale, Renzi: «Adesso aspettiamo proposte»

Dopo l'affossamento del Tedesco, il segretario Pd attacca: «M5s inaffidabili per definizione». E su una nuova intesa si dice poco ottimista.

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The day after. Dopo l'affossamento della proposta di legge elettorale condivisa dai cinque principali partiti inclusa Sinistra italiana a opera dei franchi tiratori, Matteo Renzi rilancia: «La soglia di sbarramento non mi ha mai tolto il sonno: una legge c'è, con soglia al 3% e all'8%. La legge c'è, ha bisogno di alcuni accorgimenti tecnici, secondo l'opinione dei più». E aggiunge: «Nessuno di noi chiede un decreto». Confermando pieno sostegno al governo.

«AVEVAMO IL DOVERE DI STARE DENTRO L'ACCORDO». Dopo la convocazione dei presidenti delle Camere al Quirinale, continua il segretario Pd nel corso della rassegna stampa del Nazareno, Ore nove, «abbiamo deciso di provare di tutto per l'approvazione di una legge elettorale. Aver accettato l'accordo sul tedesco, che non era nella storia del Pd, è stato giusto, avevamo il dovere di stare dentro questo accordo». Su una nuova intesa però Renzi si dice «non particolarmente ottimista» confermando la disponibilità a «ragionare su tutto», aspettando «le proposte di chi ha cambiato idea» sul tedesco.

«I 5 STELLE? INAFFIDABILI PER DEFINIZIONE». Una stilettata ai 5 stelle accusati dal Pd di essere inaffidabili come già accaduto, ricorda Renzi, «sulle unioni civili e su un'altra dozzina di provvedimenti». E, ancora: «Hanno la stessa credibilità sulla legge elettorale di quando parlano di vaccini o scie chimiche. Non è il singolo punto sul Trentino Alto Adige ma il lavoro comune: se su un patto vieni meno, stai prendendo in giro gli italiani». Ma attenzione, mette in guardia l'ex premier: sulla legge elettorale non «dobbiamo fare un errore: il fallo di reazione. Se qualcuno dice: " Adesso facciamo la legge contro M5s e Grillo", sono il primo a dire di no. Grillo ha tradito un patto con i propri iscritti al blog, non noi. Ma noi non faremo come reazione la legge per dispetto. Le leggi si fanno con tutti. Non regaliamo agli altri il ruolo delle vittime nella campagna elettorale. I 5 atelle li vogliamo sconfiggere sulle idee».

«CON LE SCIE CHIMICHE NON SI MANDA AVANTI UN PAESE». Renzi poi entra nella campagna elettorale per le Amministrative di domenica 11 giugno: «In bocca al lupo a tutti i candidati sindaco, soprattutto quelli del Pd e del centrosinistra. Èfondamentale andare a votare. E in bocca al lupo a tutti quelli che faranno i sindaci, di tutti i partiti». Sottolineando, però: «In bocca al lupo a chi pensa che la politica sia fare proposte e non solo urlare: a inseguire le scie chimiche forse si prende qualche like, ma non si manda avanti il Paese. E noi come missione sociale abbiamo quella di mandare avanti l'Italia. Lo faremo con il sorriso e a testa alta convinti che gli italiani sapranno distinguere tra chi viene meno agli impegni assunti con i propri elettori e con gli altri partiti e chi si impegna ogni giorno per il Paese»

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