Jared Kushner Donald Trump
9 Giugno Giu 2017 1451 09 giugno 2017

Russiagate, Trump contrattacca: «Comey è una gola profonda»

Il presidente risponde su Twitter all'ex capo Fbi. Intanto la Commissione intelligence del Senato si prepara a convocare il genero di The Donald. E il tycoon assicura di essere pronto a testimoniare sotto giuramento.

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Dopo le accuse dell'l'ex direttore del Fbi James Comey, arriva la risposta via Twitter di Donald Trump. «Nonostante tante false affermazioni e bugie, totale e completa discolpa...e Wow, Comey è una gola profonda!», ha cinguettato il presidente Usa. A caldo a commentare l'audizione dell'ex capo del Federal Bureau era stato l'avvocato del tycoon Marc Kasowitz, che ha accusato a sua volta Comey di aver diffuso informazioni «confidenziali» circa colloqui avuti col presidente, senza autorizzazione. In altre parole dio essere un leaker.

Per la famiglia Trump però non è finita qui. La Commissione intelligence del Senato che indaga sul Russiagate ha infatti in programma di interrogare Jared Kushner, genero e consigliere alla Casa Bianca del presidente. L'audizione - rivelano alcune fonti del Congresso alla Abc - dovrebbe avvenire a fine giugno o ai primi di luglio. La data sarà fissata nei prossimi giorni. Già dai media nelle scorse settimane era emerso come Kushner sia considerato dal Fbi «persona d'interesse» nell'indagine sui presunti legami tra Trump e Mosca. Kushner, che non è formalmente indagato, ha sempre detto di voler collaborare sia con il Fbi sia con il Congresso.

IL RUOLO DI MICHAEL FLYNN. Nel mirino ci sono i suoi rapporti con l'ex consigliere alla sicurezza nazionale Michael Flynn e alcuni incontri e contatti con esponenti russi che lo vedrebbero coinvolto. L'interesse del Bureau verso Kushner era emerso proprio nei giorni del G7 di Taormina, mettendo in un certo imbarazzo il presidente Trump che lasciò il summit senza fare la consueta conferenza stampa. Mentre il genero era già rientrato a Washington senza partecipare all'ultima tappa del primo viaggio all'estero del presidente.

QUEL CANALE TRA WASHINGTON E MOSCA. Jared Kushner, hanno riferito alla Cnn fonti del Congresso, dovrà spiegare la natura dei suoi contatti con funzionari russi che avrebbero avuto l'obiettivo di instaurare un canale di comunicazione riservato, diretto e segreto tra Trump e Vladimir Putin. In particolare, sotto i riflettori ci sono alcuni colloqui avuti con Sergei Gorkov, nominato da Putin presidente della Vnesheconombank, una banca di proprietà dello Stato russo.

TRUMP PRONTO A TESTIMONIARE SOTTO GIURAMENTO. Donald Trump ha parlato del Russiagate anche nel corso di una conferenza stampa congiunta con il presidente romeno Klaus Werner Iohannis, in visita negli Stati Uniti. Secondo il presidente, le parole di Comey dimostrano che «non c'è stata nessuna collusione con la Russia e nessuna ostruzione della giustizia». L'ex capo del Fbi non sarebbe altro che «una gola profonda», ha ribadito Trump, e ha detto «cose non vere». Quanto all'esistenza di registrazioni dei suoi colloqui con Comey alla Casa Bianca, Trump ha lasciato la questione in sospeso: «Su questo vi dirò qualcosa nel prossimo futuro». Infine, il tycoon si è detto pronto «al 100%» a dare la sua versione dei fatti sotto giuramento, smentendo di aver mai chiesto fedeltà e di aver auspicato che Comey lasciasse cadere l'indagine sull'ex consigliere per la sicurezza nazionale, Michael Flynn.

LA CAMERA VUOLE SAPERE SE ESISTONO I NASTRI DI COMEY. Il passaggio sulla presunta esistenza di registrazioni dei colloqui con Comey non è sfuggito ai vertici della commissione intelligence della Camera, che indaga sul Russiagate. Al consigliere legale della Casa Bianca è stata infatti recapitata una lettera, per chiedere se la presidenza abbia effettivamente questi nastri, o memo d'altro tipo, contenenti le conversazioni fra Trump e l'ex capo del Fbi.

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