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16 Giugno Giu 2017 1419 16 giugno 2017

Londra, incendio alla Grenfell Tower: cosa sappiamo

Il numero di morti e dispersi è salito a 79: tra le vittime anche Gloria e Marco, i ragazzi italiani da tre anni in città. Un frigo difettoso all'origine del rogo. Per bonificare tutto l'edificio serviranno settimane. 

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È salito a 79 il numero di morti e dispersi per l'incendio alla Grenfell Tower di Londra. Tra le vittime anche Gloria Trevisan e Marco Gottardi, i due ragazzi italiani che abitavano al 23esimo piano del grattacielo andato distrutto e di cui non si avevano più notizie. A porre fine alle speranze sono state le parole dell'avvocato della famiglia Trevisan: «Chiediamo che vengano spenti i microfoni e le telecamere su questa vicenda e che venga rispettato il dolore delle due famiglie». I feriti ricoverati in ospedale sono 20, diversi dei quali versano in gravi condizioni. Scotland Yard, al momento, esclude che il rogo sia di natura dolosa. Ecco tutto quello che sappiamo finora.

Dove è partito l'incendio?

Le fiamme hanno devastato la Grenfell Tower, un grattacielo di 24 piani che si trova a Kensington, nella zona Ovest di Londra. L'edificio, costruito nel 1974, conteneva 120 appartamenti. L'incendio è scoppiato nella notte tra il 13 e 14 giugno. Mancavano sei minuti all'una del mattino quando i vigili del fuoco hanno ricevuto la prima chiamata. Secondo diversi testimoni, le fiamme sarebbero partite da un lato del grattacielo per poi avvolgerlo completamente, dal secondo all'ultimo piano, nonostante l'intervento di più di 200 pompieri.

Cosa lo ha provocato?

L'incendio è stato scatenato da un frigorifero difettoso, con il rivestimento usato nell'edificio che non ha superato i test di sicurezza condotti dopo la tragedia. Alcuni testimoni avevano rivelato subito dopo la tragedia che uno dei residenti riteneva che l'incendio fosse divampato a causa di un suo elettrodomestico difettoso. La sovrintendente della Met Police ha sottolineato che i test di sicurezza condotti come parte dell'indagine sono stati su «scala ridotta» ma hanno permesso di accertare che il rivestimento con funzione isolante della torre era infiammabile come si temeva. Gli abitanti della Grenfell Tower, riuniti nel Grenfell Action Group, in occasione della ristrutturazione dell'edificio avvenuta tre anni fa avevano denunciato il rischio che potesse verificarsi un «evento catastrofico». Ma i loro allarmi sulla sicurezza erano caduti nel vuoto.

Chi erano gli abitanti?

All'interno della Grenfell Tower vivevano famiglie che non potevano permettersi gli affitti costosissimi del quartiere di Kensington, uno dei più esclusivi della capitale britannica. Fra loro molti stranieri. Una comunità multietnica e multireligiosa, con parecchi musulmani rimasti fortunatamente in piedi fino a tardi per la cena del Ramadan. Si calcola che nel palazzo abitassero in tutto circa 450 persone.

A quando risale l'ultima ristrutturazione dell'edificio?

Nel 2016 il grattacielo era stato ritrutturato per l'ultima volta. L'intervento, del valore di 10 milioni di euro, comprendeva l'installazione dei pannelli isolanti, quella di un sistema di riscaldamento comunale e la sostituzione delle finestre. Le fiamme si sarebbero propagate proprio risalendo lungo le pareti esterne, alimentate dalla quantità di gas presente all'interno dei tubi di riscaldamento e delle cucine, probabilmente favorite dal tipo di materiale utilizzato per i pannelli e indisturbate dalla mancanza di sistemi anti-incendio automatici.

Perché è difficile accertare il numero dei dispersi e delle vittime?

Le condizioni strutturali della Grenfell Tower non sono più sicure e per i pompieri è complicato perlustrare a fondo il grattacielo alla ricerca dei dispersi. Il capo dei vigili del fuoco di Londra, Dany Cotton, ha dichiarato che sono stati esplorati rapidamente tutti i piani, ma che ricerche più approfondite riprenderanno solo quando l'edificio sarà dichiarato sicuro. Secondo Cotton ci vorranno settimane per bonificarlo tutto.

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