Francia

Elezioni francesi

Macron
18 Giugno Giu 2017 1939 18 giugno 2017

Francia, secondo turno delle legislative: il live

En Marche! conquista la maggioranza assoluta: per le proiezioni Macron avebbe ottenuto 364 seggi. Reggono i Republicain, disfatta socialisti.  Le Pen entra in parlamento. Crollo dell'affluenza.

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Dopo aver conquistato l'Eliseo, Emmanuel Macron si prende anche il parlamento. Il suo partito, En Marche!, ha conquistato la maggioranza assoluta all'Assemblea nazionale anche senza l'apporto dei centristi MoDem. Secondo le proiezioni di Elabe, En Marche! è a 364 seggi, i Republicain a 131, i socialisti a 44, la sinistra radicale a 25, il Front National a 6. Il partito di Marine Le Pen non otterrebbe dunque il diritto a formare un gruppo parlamentare (minimo 15 deputati). Quello che è certo è che l'entusiasmo per queste elezioni nel Paese si è spento dopo due turni di presidenziali e un turno di legislative: alle 17, secondo i dati del ministero dell'Interno, l'affluenza è stata del 35,33%, contro il 40,75% del primo turno. A metà pomeriggio, nel 2012, aveva votato oltre il 10% in più degli elettori (46,42%), nel 2007 il 49,58%.

LE PEN ENTRA IN PARLAMENTO. Il segretario generale del Partito Socialista francese, Jean-Christophe Cambadélis, ha annunciato le dimissioni. «Malgrado un'astensione allarmante, il trionfo di Emmanuel Macron è incontestabile», ha detto Cambadélis, riconoscendo «la sconfitta della sinistra». Sul fronte opposto, buone notizie solo per la Le Pen, che entra per la prima volta in parlamento. La leader del Front National ha vinto il ballottaggio contro l'avversaria di En Marche! nella circoscrizione del Nord dove per due volte aveva fallito l'impresa.

Il live

22.30 - IL DISCORSO DI VALLS.

22.05 - L'EX PREMIER VALLS RIELETTO. Vittoria personale per l'ex primo ministro Manuel Valls, rieletto oggi in Parlamento dopo aver rifiutato di schierarsi per il candidato ufficiale all'Eliseo dei socialisti, Benoit Hamon, e aver offerto collaborazione a En Marche! di Emmanuel Macron. Valls ha annunciato, fra applausi e contestazioni, di aver battuto Farida Amrani, candidata de La France Insoumise, di soli 139 voti ad Evry, alle porte di Parigi.

21.15 - IL PREMIER: «I FRANCESI HANNO SCELTO LA SPERANZA». «Un anno fa nessuno avrebbe immaginato un tale rinnovamento politico. Lo dobbiamo al presidente della Repubblica, ma lo dobbiamo anche ai francesi»: queste le prime parole del premier, Edouard Philippe, secondo il quale i francesi «hanno preferito la speranza alla rabbia». Quanto all'altissimo livello di astensione, il primo ministro ha osservato che «non si tratta mai di una buona notizia» ma ha aggiunto che il governo «la interpreta come un obbligo di avere successo».

20.49 - SEI DEPUTATI PER IL FRONT NATIONAL. «Sono stati eletti sei deputati del Front National, di cui cinque nel bacino minerario», ha detto la presidente del Front National, Marine Le Pen, eletta nell'11/a circoscrizione del Pas-de-Calais con il 58,7% dei voti. «Questo quinquennato comincia su cattive basi», ha poi dichiarato la leader dell'estrema destra commentando il forte tasso di astensione.

20.40 - FN, FUORI PHILIPPOT, RIVALE DELLA LE PEN. Arrivano i primi verdetti dalle circoscrizioni nel secondo turno delle legislative. Insieme a Marine Le Pen, il Front National porta in Parlamento il compagno della leader, Louis Aliot, ma fallisce Florian Philippot, numero 2 e grande avversario interno della Le Pen. Passano senza grandi difficoltà i ministri del governo Richard Ferrand (Coesione territoriale) e Christophe Castaner (Relazioni con il Parlamento e portavoce governo).

20.25 - «MAGGIORANZA STABILE E COERENTE». I francesi hanno espresso una «maggioranza chiara, stabile e coerente, per realizzare le grandi priorità del contratto concluso tra Emmanuel Macron e i francesi»: lo ha detto la presidente di En Marche!, Catherine Barbaroux, nella dichiarazione solenne dal quartier generale del partito a Parigi. Questo risultato «è una chance per la Francia», ha aggiunto.

20.17 - PROIEZIONI CONTRASTANTI. Secondo l'istituto Ipsos, la vittoria del partito di Emmanuel Macron è schiacciante ma non si tratta di uno tsunami: En Marche! sarebbe a 355 seggi, i Republicains a 125, il Partito socialista a 49, la France Insoumise di Jean-Luc Melenchon a 30, il Front National a 8.

20.15 - IL SEGRETARIO DEI SOCIALISTI SI DIMETTE. Il segretario generale del Partito Socialista francese, Jean-Christophe Cambadélis, ha annunciato le dimissioni. "Malgrado un'astensione allarmante, il trionfo di Emmanuel Macron è incontestabile" ha detto Cambadélis, riconoscendo "la sconfitta della sinistra".

20.12 - A EN MARCHE TRA 395 E 425 SEGGI. Il partito En Marche! del presidente Emmanuel Macron conquista la maggioranza assoluta in Assemblea nazionale anche senza l'apporto dei centristi MoDem. Secondo le proiezioni di Elabe, En Marche! è a 395-425 seggi, i Republicain a 95-122, i socialisti a 27-35, la sinistra radicale 1 10-16, il Front National a 4-6. Il partito di Marine Le Pen non otterrebbe dunque il diritto a formare un gruppo parlamentare (minimo 15 deputati).

20.00 - EXIT POLL: 360 SEGGI A EN MARCHE.

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