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18 Giugno Giu 2017 2114 18 giugno 2017

Mali, attacco contro resort di turisti occidentali

Un residence di Bamako, capitale dello Stato africano, assaltato da un commando. Secondo l'Onu, ci sarebbero vittime e ostaggi. Forze speciali nazionali e francesi sul posto.

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Attacco a un resort frequentato da turisti occidentali in Mali, alla periferia Est della capitale Bamako. I terroristi hanno assaltato il 'Campement Kangaba' sparando raffiche di armi automatiche. Le vittime accertate sarebbero almeno due, un franco-gabonese e un'altra persona la cui nazionalità non è stata resa nota.

LIBERATI I 32 OSTAGGI. Le forze speciali maliane, affiancate da reparti francesi di stanza nel Paese africano, sono intervenute sul posto e liberato dopo alcune ore 32 ostaggi. Tra di loro tre maliani e quattro occidentali. Di «vittime e ostaggi» aveva parlato subito anche il capo della missione Onu nel Paese. Testimoni hanno riferito di una una densa colonna di fumo nero che si è levata poco dopo dal complesso turistico, non lontano dall'aeroporto.

«SOSPETTI JIHADISTI». Secondo fonti del governo - scrive la Bbc online - si tratterebbe di «sospetti jihadisti» che avrebbero gridato 'Allah u-Akbar'. Insieme alle forze speciali maliane sono intervenuti i militari francesi che fanno parte del dispiegamento anti-jihadista Barkhane. «Le forze di sicurezza sono sul posto, il resort Campement Kangaba è isolato e una operazione militare è in corso», ha riferito il portavoce del ministero della sicurezza Baba Cisse, citato dalla Bbc. Nel giorno del trionfo di Emmanuel Macron nel ballottaggio delle legislative i terroristi colpiscono di nuovo: fuori del Paese ma in una 'zona d'influenza' francese e in un luogo frequentato da occidentali.

E anche se non c'è finora alcuna rivendicazione il messaggio suona come un ennesimo, sinistro avvertimento. Anche perché Macron aveva scelto proprio il Mali come destinazione del suo primo viaggio all'estero da presidente. «La Francia continuerà ad essere impegnata al fianco dei Paesi africani nella guerra contro il terrorismo» aveva affermato il neo presidente visitando la base militare francese di Gao, nel nord del Paese. D'altra parte non è la prima volta che alberghi e resort in Mali finiscono nel mirino dell'estremismo islamico.

MOGHERINI: «NON ESCLUDO VITTIME EUROPEE». L'Alto rappresentante Ue per la politica estera Federica Mogherini ha affermato che al momento «non si può escludere che ci siano vittime europee. Stiamo informando le famiglie in queste ore difficili e drammatiche che dimostrano come gli europei e gli africani sono fratelli e sorelle sia nella lotta sia nelle risposte». «Ieri sera - ha proseguito Mogherini - abbiamo ricevuto la terribile notizia dal Mali. Nella notte sono stata in contatto con il ministro degli esteri. Siamo insieme in questa lotta al terrorismo, con i nostri uomini e donne della Ue sul terreno per sostenere le forze del Mali sia con le nostre missioni militari e civili sia con il sostegno alla forza congiunta del Mali e del Sahel con un contributo di 50 milioni di euro» ha concluso.

LA CAPITALE NEL MIRINO DEL TERRORISMO. Nel marzo 2016 era stato assaltato l'hotel Nord-Sud nella capitale maliana che ospitava la missione dell'Unione europea di addestramento dell'esercito maliano (EutmMali). Un attentatore era stato ucciso dalle forze di sicurezza ma non c'erano state altre vittime. Era andata peggio l'anno prima, il 20 novembre 2015 quando era stato attaccato l'Hotel Radisson Blu, uno dei più esclusivi di Bamako. Il bilancio era stato di 20 morti, oltre ai due terroristi. A rivendicare l'attacco era stata Aqmi, al-Qaida nel Maghreb islamico, che aveva agito in coordinamento con il gruppo jihadista dell'algerino Mokhtar Belmokhtar, al- Morabitoune. Nel marzo dello stesso anno era finito sotto attacco il bar-ristorante La Terrasse. Cinque i morti, tra i quali due stranieri. Nel 2012 il Nord del Mali era caduto sotto il controllo di gruppi jihadisti legati ad al Qaeda che si erano saldati con ribelli Tuareg contro i quali, nel gennaio 2013, era intervenuta una forza militare internazionale guidata dalla Francia che aveva 'liberato' gran parte dell'area, anche se tuttora alcune zone sono in mano agli estremisti islamici che hanno colpito anche il centro e il Sud del Paese.

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