Furgone Londra
terrorismo 19 Giugno Giu 2017 0800 19 giugno 2017

Londra, cosa sappiamo sull'attentato a Finsbury Park

Furgone investe diverse persone fuori da una moschea nel Nord della città. Almeno un morto e nove feriti. Arrestato l'assalitore: Darren Osborne, 47enne di Cardiff. Le autorità: «Si indaga per terrorismo».

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Torna l'incubo del terrore a Londra. Ma questa volta a essere presi di mira sono stati i fedeli musulmani della moschea di Finnsbury Park. Un furgone bianco si è scagliato contro un gruppo di persone che erano uscite dal centro di preghiera intorno a mezzanotte e mezza del 19 giugno. Una persona ha perso la vita e altre nove sono ricoverate in ospedale, due delle quali in gravi condizioni. Queste sono le informazioni che abbiamo al momento.

1. La dinamica dell'attacco: un furgone sulla folla

Secondo le prime rilevazioni, il mezzo avrebbe colpito nel momento in cui i fedeli lasciavano il luogo di culto a ridosso delle preghiere per il mese sacro del Ramadan. Secondo i testimoni il furgone avrebbe puntato dritto contro le persone, negando che si sarebbe trattato di un incidente. Le testimonianze hanno confermato la stessa impressione. I presenti hanno raccontato di persone, giovani e anziani, colte di sorpresa e sbalzate sull'asfalto. In una conferenza stampa la Met Police ha spiegato che «otto dei feriti sono stati trasportati all'ospedale, mentre due sono stati curati sul posto». Neil Basu, uno dei commissari responsabili delle indagini ha anche confermato che tutte le vittime «sono musulmane».

2. Chi è l'aggressore: Darren Osborne

Subito dopo l'impatto, un uomo è stato catturato dalla folla e bloccato in attesa dell'arrivo della polizia. Si chiama Darren Osborne, 47 anni, residente a Cardiff e padre di quattro figli. Non era noto ai servizi di sicurezza britannici, secondo quanto affermato dal viceministro responsabile della Sicurezza interna, Ben Wallace. Un testimone, Abdul Rahman, ha detto che l'aggressore avrebbe urlato: «Voglio uccidere tutti i musulmani!». Rahman ha confermato di aver impedito all'attentatore di fuggire: «Si era messo a correre, l'ho colpito allo stomaco e l'abbiamo bloccato», ha raccontato. L'uomo ha reagito violentemente venendo a sua volta colpito con pugni e calci. Solo l'intervento di un imam della moschea ha impedito che venisse linciato dalla folla.

Il furgone usato per l'attacco.

3. Il punto degli inquirenti: si indaga per terrorismo

Subito dopo l'intervento la polizia ha confermato che sta indagando sull'accaduto come «un potenziale attacco terroristico». La conferma è arrivata direttamente dalla premier Theresa May dopo le cautele ufficiali iniziali. Al momento secondo gli inquirenti ad agire sarebbe stato solo il 48enne che avrebbe noleggiato il mezzo in Galles. Altre testimonianze però hanno parlato di altri due uomini che sarebbero fuggiti dopo l'aggressione. In una successiva conferenza stampa la Met Police ha ribadito che «a questo stadio iniziale delle indagini non ci sono altri sospetti, tuttavia le indagini continuano». In una successiva conferenza la polizia ha ribadito che «l'uomo ha agito da solo».

4. La rabbia della comunità: la polizia è intervenuta tardi

Subito dopo l'attacco è scoppiata la rabbia della comunità musulmana. Per il Muslim council of Britain, punto di riferimento istituzionale della numerosa comunità islamica del Regno Unito, non ci sono del resto mai stati dubbi: quelle persone sono state colpite «deliberatamente». Nel suo comunicato l'associazione ha chiesto anche di garantire maggiore «protezione alle moschee». Molti testimoni intervistati dai media locali a ridosso dell'attacco hanno criticato i tempi di intervento della polizia. Un ragazzo intervistato da Sky News ha ribadito che la polizia è arrivata oltre un ora dopo l'accaduto e non in cinque minuti come nel caso dell'attacco di Westminster.

IL SINDACO KHAN: «ATTACCO A TUTTI I LONDINESI». Hanno parlato di terrorismo anche l'imam di Finnsbury, Mohammed Kozbar e il sindaco della città Sadiq Khan, musulmano egli stesso. Il primo cittadino ha scritto su Facebook «ancora non conosciamo tutti i dettagli, ma questo è stato chiaramente un attacco deliberato contro innocenti londinesi, molti dei quali stavano terminando le loro preghiere del Ramadan». «Se da una parte questo sembra essere un attacco contro una specifica comunità» ha scritto ancora Khan, «Come i terribili attacchi a Manchester, Westminster e al London Bridge, si tratta anche di un assalto a tutti i nostri valori condivisi di tolleranza, libertà e rispetto».

The Metropolitan Police are responding to a horrific terrorist attack on innocent people in Finsbury Park. One person...

Geplaatst door Sadiq Khan op zondag 18 juni 2017

5. Una moschea con una pessima fama: 10 anni fa fu tribuna del predicatore Abu Hamza

La moschea di Finnsbury Park ha avuto in passato pessima fama. Una decina di anni fa vi trovò la sua "tribuna" Abu Hamza, predicatore d'odio poi arrestato ed estradato infine negli Usa; e fu frequentata anche da Richard Reid, l'uomo che nel 2001 cercò di far esplodere un ordigno nascosto nella sua scarpa su un volo American Airlines Parigi-Miami. Tuttavia, dopo essere stato chiusa d'autorità per un periodo, ha riaperto con una nuova leva di leader religiosi che - scrive l'agenzia Pa - si mostrano oggi impegnati nel dialogo interconfessionale.

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