Fuck Islam
19 Giugno Giu 2017 1147 19 giugno 2017

Londra, ora il Regno Unito teme il terrore "bianco"

Dopo gli attacchi del 3 giugno i crimini contro i musulmani sono cresciuti del 40% rispetto ai primi mesi del 2017. Ogni giorno almeno 20 episodi. Ma da anni il Regno Unito fa i conti con l'aumento dell'intolleranza.

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Non è la prima volta che la violenza prende di mira i musulmani in quanto musulmani nel Regno Unito. E non è certo la prima volta di un attacco terroristico di matrice "bianca" e non jihadista. Secondo i dati riferiti dalla Bbc, la minaccia dell'estremismo di destra inglese o di importazione è cresciuta del 16% negli ultimi 12 mesi, da marzo 2016 a marzo 2017.

PICCO DI AGGRESSIONI DOPO GLI ATTACCHI DI LONDRA. Ma nelle ultime settimane le aggressioni e gli episodi di intolleranza hanno avuto un nuovo picco. In particolare dopo l'attacco al London Bridge del 3 giugno è stato rilevato un vero e proprio boom di violenza islamofoba: secondo le rilevazioni mostrate dal sindaco della città, Sadiq Khan, le aggressioni contro i musulmani sono aumentate di cinque volte. In particolare, si è notata una crescita del 40% di incidenti a sfondo razziale rispetto ai primi mesi del 2017. Che la situazione sia delicata è dettata anche dal fatto che nemmeno in occasione degli attacchi di Parigi o Bruxelles ci fu un'impennata così vistosa.

Dopo i fatti del 3 giugno a Londra sono avvenuti almeno 54 episodi di intolleranza al giorno contro i 38 dei primi cinque mesi dell'anno. Secondo i dati della polizia londinese gli episodi giornalieri che hanno avuto come movente un sentimento anti-musulmano sono stati almeno 20, mentre all'inizio dell'anno non superavano i quattro.

CRIMINI D'ODIO SALITI DEL 500%. L'associazione Tell Mama, che monitora gli episodi di violenza anti-musulmana, ha registrato 141 episodi d'odio dall'attentato di Manchester del 22 maggio. Un picco del 500% rispetto ai 25 del periodo precedente. La settimana successiva la cifra era scesa a 37 per poi risalire a 63 dopo i fatti del London Bridge e del Borough Market.

Stando ai dati della Polizia riferiti a Inghilterra e Galles nel corso degli anni c'è stato un aumento dei episodi razzisti constante. Basti pensare che solo tra il periodo 2014/2015 e 2015/2016 l'aumento è stato dell'8%, valore che sale all'11 se si considera la città di Londra e il 16% nella regione dello Yorkshire and the Humber. Secondo gli ultimi dati disponibili tra il 2015 e 2016 sono stati registrati 58 mila episodi di razzismo. Di questi ben 12 milia solo nella capitale inglese.

Crimini d'odio a sfondo religioso nel periodo 2015-2016.

Crimini d'odio a sfondo religioso in aumento o diminuzione tra il 2014-2015 e 2015-2016.

Alcuni di questi episodi hanno scioccato profondamente l'opinione pubblica britannica. Come il caso di Pavlo Lapshin, un neonazista ucraino trapiantato a Birmingham, che nel 2013 uccise un anziano musulmano e fu arrestato dopo aver cercato anche di piazzare tre ordigni esplosivi, da lui stesso assemblati, in altrettante moschee del Regno. Lapshin disse apertamente di aver agito per «razzismo», in quanto «bianco» e in odio all'Islam, con il proposito di scatenare uno scontro etnico-confessionale.

NEL 2016 GRUPPO SCIOLTO PER RAZZISMO. Nel 2014 un giovane del nord-ovest dell'Inghilterra fu condannato per aver cercato di procurarsi bombe e pianificato attentati contro moschee. Mentre nel dicembre del 2016 il ministero dell'Interno britannico ha dichiarato fuori legge un gruppo dell'ultradestra inglese denominato 'National Action', accusato di progettare e istigare atti di violenza razzisti.

L'attacco contro la moschea di Finsbury Park che ha provocato un morto e dieci feriti.

Non va dimenticato anche il caso della deputata Jo Cox. In piena campagna elettorale pro e contro Brexit, un simpatizzante dell'estrema destra, Tommy Mair aggredì e uccise la politica labursita colpevole di essersi impegnata a favore dei rifugiati siriani e contro l'uscita del Regno Unito dall'Unione euroepa.

CRIMINI ANCHE CONTRO GLI EUROPEI. La vittoria dei "Leave" al referendum del 23 giugno ha però fatto segnare un'impennata dei crimini contro gli stranieri in modo indiscriminato. Stando ai dati delle agenzie di stampa britanniche tra luglio 2016 e settembre dello stesso anno gli episodi di violenza contro gli stranieri sono aumentati dai 10 mila del 2015 a 14 mila. Solo la polizia metropolitana londinese ha dovuto fronteggiare 3.356 episodi. In quel periodo i più colpiti dalla violenza "bianca" sono stati i migranti dell'Est Europa in particolare i cittadini polacchi. Come nel caso di un lavoratore polacco aggredito da una ventina di ragazzi a Leeds nel nord dell'Inghilterra.

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