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1 Luglio Lug 2017 2234 01 luglio 2017

Qatar, al Thani in visita lampo a Roma: «Rifiutiamo l’ultimatum dei Paesi del Golfo»

Il Ministro degli Esteri di Doha sceglie la capitale italiana per l'annuncio. «Proposte irricevibili, noi il terrorismo lo combattiamo».

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Il ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani.

Un blitz nella Capitale per il Ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, a due giorni dalla scadenza dell’ultimatum imposto a Doha dai Paesi del Golfo. Ultimatum che arriva nel pieno di una crisi diplomatica innescata dall’isolamento politico ed economico che Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto hanno di colpo deciso lo scorso 5 giugno.

13 RICHIESTE IRRICEVIBILI. Al-Thani arriva a Roma direttamente da New York, dove ha incontrato i rappresentanti dei membri permanenti e non permanenti in Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, incassando però il rifiuto dell’Ambasciatore egiziano. Doha è nell’occhio del ciclone per il presunto supporto assicurato dall’Emirato alle organizzazioni terroristiche dell’area, e l’ultimatum recapitatole lo scorso 23 giugno con la mediazione del Kuwait sembra aggravare ulteriormente la situazione. 13 richieste tassative, che il Qatar ha già bollato come irricevibili: tra queste, persino la chiusura del network televisivo Al-Jazeera, la fine dei rapporti diplomatici con l’Iran e l’interruzione della cooperazione militare con la Turchia.

La conferenza stampa del ministro degli Esteri di Doha a Roma.

Le idee del Ministro Al-Thani sono piuttosto chiare a riguardo. Durante una conferenza stampa convocata al Westin Excelsior di Via Veneto a Roma, ha chiarito immediatamente la posizione del Qatar: «La chiusura dei rapporti diplomatici ed economici ha causato una grave crisi umanitaria, che ha coinvolto oltre 12.000 famiglie qatarine».

NESSUN NEGOZIATO, NESSUNA ESCALATION. «Il Qatar sta agendo nella maniera più costruttiva possibile», ha dichiarato Al-Thani «con il supporto degli Stati Uniti e la mediazione del Kuwait». Al rigetto dell’ultimatum, ha chiarito il Ministro, non seguirà nessun negoziato. «Non temiamo escalation militari», ha poi aggiunto Al-Thani, poiché costituirebbero una violazione del diritto internazionale.
Spazio anche alla difesa di Al-Jazeera, colosso dell’informazione fiore all’occhiello per l’Emirato e «piattaforma di libertà che ha espresso le aspirazioni del mondo arabo in una regione dove prima si sentivano solo le voci dei governi». Se la vogliono mettere a tacere, ha dichiarato Al-Thani, «devono creare un'altra piattaforma mediatica che faccia concorrenza all'emittente».

DA LEONARDO A FINCANTIERI, IL BUSINESS CON DOHA. La scelta dell’Italia per un annuncio così dirompente non è casuale, ha precisato il Ministro incalzato dai giornalisti mentre si avviava all’incontro con Alfano alla Farnesina. «L’Italia è un partner importante» ha riconosciuto, augurandosi che Roma possa svolgere un ruolo positivo nella risoluzione della crisi. Una dichiarazione sulla scia di quanto affermato dall’Ambasciatore d’Italia a Doha, Pasquale Salzano, all’AGI: quella che sta vivendo il Paese è una «nuova normalità», che l’Emirato ha dimostrato di saper raggiungere nonostante le tensioni nell’area. Una normalità a cui si sono adattate anche le grandi aziende italiane che operano in Qatar, come Leonardo, Fincantieri e Rizzani.

Mohammed bin Abdulrahman Al Thani.

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