Raqqa
4 Luglio Lug 2017 1112 04 luglio 2017

Isis, i curdi aprono una breccia nella mura di Raqqa

Le Forze democratiche siriane, appoggiate dagli Stati Uniti, stanno attaccando il cuore della città. Al suo interno ci sono ancora circa 2.500 combattenti e dai 50 mila ai 100 mila civili.

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Le forze curdo-siriane sostenute dagli Stati Uniti hanno aperto una breccia nelle antiche mura della città vecchia di Raqqa, bastione dell'Isis attaccato dalla coalizione internazionale. La notizia è stata diffusa dai media arabi, che citano fonti militari delle Forze democratiche siriane, gruppo guidato dai curdi dell'Ypg e appoggiato dagli Stati Uniti.

MURA BOMBARDATE IN DUE PUNTI. Fonti militari americane hanno spiegato che la coalizione ha facilitato l'avanzata delle Forze democratiche siriane bombardando due sezioni delle mura di cinta. I raid hanno aperto una breccia di 25 metri nelle storiche fortificazioni e le truppe d’assalto curde sono così riuscite a entrare per la prima volta nella città vecchia. Raqqa è caduta nelle mani dell'Isis nel 2014 ed è considerata la capitale siriana dello Stato islamico.

IN CITTÀ RESTANO 2.500 COMBATTENTI. La città è un importante punto di riferimento per le operazioni del gruppo terroristico, ma la maggior parte degli analisti ritiene che, dopo l'inizio dell'assedio in corso dal 6 giugno, i leader jihadisti siano fuggiti verso la provincia di Deir al-Zour, ancora sotto il loro pieno controllo. Secondo la coalizione internazionale, a Raqqa ci sono ancora circa 2.500 combattenti e dai 50 mila ai 100 mila civili.

INCERTEZZA SUL NUMERO DELLE VITTIME CIVILI. La battaglia si è già rivelata brutale per i civili. L'Onu ritiene che almeno 173 persone siano rimaste uccise nell'ultimo mese, ma il numero delle vittime civili potrebbe essere molto più alto. Il blitz contro la città vecchia di Raqqa viene letto del regime di Damasco anche come un tentativo di far collassare in fretta le difese dell’Isis, perché i curdi non sarebbero in grado di sostenere una battaglia lunga mesi e mesi, come hanno fatto gli iracheni a Mosul. L'operazione "Ira dell'Eufrate", tuttavia, che ha portato all'accerchiamento di Raqqa, è partita a novembre 2016 e ha raggiunto l'obiettivo di isolare la città su tre lati: Nord, Est e Ovest.

LA MINACCIA TURCA NEL NORD DELLA SIRIA. Più verosimile l'ipotesi che a spingere verso l'azione militare a sorpresa sia stata la minaccia turca nel Nord della Siria. Nella notte tra il 3 e il 4 luglio l’artiglieria d Ankara ha scatenato un massiccio bombardamento, anche con razzi, contro le posizioni dello Ypg lungo il confine turco-siriano, distruggendo numerose postazioni fortificate. I curdi stanno già distogliendo forze di riserva dal settore di Raqqa verso i posti di frontiera minacciati: un’offensiva di terra turca, anche limitata, metterebbe a rischio l’assedio della roccaforte dell’Isis.

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