Juncker
4 Luglio Lug 2017 1013 04 luglio 2017

Migranti, scontro Juncker-Tajani al parlamento Ue

Il presidente della Commissione si lamenta per l'aula deserta: «È ridicolo». La replica: «Moderi i termini». Dall'inizio dell'anno oltre 100 mila arrivi nel Mediterraneo. Austria pronta a schierare l'esercito al Brennero.

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Duro scontro in plenaria al parlamento europeo tra il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e il presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani. Juncker, che avrebbe dovuto parlare dei risultati della presidenza maltese e della crisi migratoria, si è lamentato per i pochi parlamentari presenti in aula. «Siete ridicoli», ha attaccato, subito ripreso da Tajani. «Moderi i termini» - l'ha interrotto - «è la Commissione sotto il controllo del parlamento, non il contrario».

«Il fatto che ci sia solo una trentina di deputati presenti dimostra che il parlamento europeo non è serio», ha commentato Juncker. «Se ci fossero stati Angela Merkel o Macron e non un piccolo Paese come Malta non sarebbe stato così. Non parteciperò più a riunioni di questo tipo», ha detto ancora prima di interrompere bruscamente il suo intervento con un brevissimo ringraziamento al premier maltese Joseph Muscat per il suo lavoro durante la presidenza di turno del Consiglio. Tajani l'ha ripreso per una seconda volta. Poi il dibattito è proseguito con gli interventi degli eurodeputati.

«SOLIDARIETÀ A UN'ITALIA EROICA». Con quanto la Commissione europea delibererà in materia di migrazioni, ha spiegato il numero uno della Commissione Ue, «dimostreremo con i fatti che vogliamo rimanere solidali, soprattutto con l'Italia che dimostra un atteggiamento eroico. La solidarietà è d'obbligo». In giornata è in programma una riunione dell'esecutivo comunitario che affronterà il tema della gestione delle migrazioni.

JUNCKER E TAJANI FANNO PACE. Tajani e Juncker si sono incontrati per un chiarimento dopo l'acceso scambio durante la seduta del parlamento. Secondo il portavoce di Tajani «Juncker ha detto di essere dispiaciuto per le parole utilizzate durante il dibattito e per Tajani l'incidente è chiuso».

DA GENNAIO OLTRE 100 MILA ARRIVI NEL MEDITERRANEO. La tensione in aula ha fatto da contraltare alla diffusione dei dati diffusi dall'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) secondo cui il numero di migranti e rifugiati giunti in Europa via mare dall'inizio dell'anno ha superato la soglia dei 100 mila. Dall'inizio del 2017 al 3 luglio scorso, un totale di 101.210 migranti e rifugiati ha attraversato il Mediterraneo, quasi l'85% è giunto in Italia (85.183), mentre il resto degli arrivi è suddiviso tra Grecia (9.290), Cipro (273) e Spagna (6.464). L'Oim ha stimato in 2.247 il numero di persone morte in mare nello stesso periodo.

Un mezzo militare austriaco.

L'Austria, intanto, è pronta a schierare truppe militari e blindati al passo del Brennero, se l'afflusso dei migranti in Italia continuasse a crescere. Il ministro della Difesa, Hans Peter Doskozil, ha annunciato il possibile provvedimento in un'intervista al quotidiano austriaco Kronen Zeitung. E ha aggiunto che quattro mezzi corrazzati Pandur, utilizzati per il trasporto dei soldati, sono già stati inviati nella regione del Tirolo. Fino a 750 militari sono in attesa di ordini. «I preparativi per i controlli alla frontiera con l'Italia non sono solo giusti, ma anche necessari. Noi ci prepariamo e difenderemo il nostro confine del Brennero, se ciò sarà necessario», ha ribadito il ministro degli Esteri austriaco, Sebastian Kurz.

L'ITALIA CONVOCA L'AMBASCIATORE AUSTRIACO. A seguito delle dichiarazioni del governo austriaco circa lo schieramento di truppe al Brennero, il segretario generale della Farnseina, Elisabetta Belloni, ha convocato l'ambasciatore austriaco a Roma, René Pollitzer.

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