25 aprile, a Milano corteo unitario
FRONTIERE 6 Luglio Lug 2017 1619 06 luglio 2017

Premiando la Brigata Ebraica l'Italia dà una lezione all'Europa

Il nostro parlamento ha deciso all'unanimità di conferire la Medaglia d’oro al Valor Militare ai superstiti. Troppo spesso (e ingiustamente) infangati dai sostenitori della leadership palestinese.

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È clamoroso il fatto che il parlamento, all’unanimità, abbia deciso di conferire la Medaglia d’oro al Valor Militare alla Brigata Ebraica. Questo, in un Paese nel quale i superstiti della Brigata Ebraica non possono sfilare nelle manifestazioni del 25 aprile a Roma con la loro bandiera (con la stella di Davide), perché sarebbero insultati e spintonati da idioti estremisti di sinistra, sostenitori di quella leadership palestinese che nel 1945 era alleata personalmente con Adolf Hitler. Questo, in un Paese in cui la Brigata Ebraica può sfilare il 25 aprile a Milano unicamente perché il Pd la protegge con un ferreo servizio d’ordine. Questo, in un’Europa che si è dimenticata che tra il 1940 e il 1945 ben 50 mila sionisti si arruolarono volontari in Israele (non erano soggetti ad alcuna coscrizione) per venire a combattere in Europa contro il nazifascismo. Un’Europa che si è dimenticata che invece tutta la dirigenza palestinese e i leader arabi che combatterono l’esistenza stessa di Israele dal 1948 in poi erano, durante la guerra a Berlino, alleati dei nazisti.

BEN PIÙ DI UN OMAGGIO. La decisione del parlamento italiano ha dunque un valore che va ben al di là del doveroso omaggio a quei 5 mila ebrei sionisti che combatterono in Italia tra il 1944 e il 1945. Segna il riconoscimento di un dato sempre dimenticato dalla storiografia e ancor più dalla politica e dai media europei: Israele fu cobelligerante con gli Alleati nella guerra contro Hitler. Una cobelligeranza lanciata a gran voce (anche questo è dimenticato) da Hanna Arendt che da New York, col suo giornale in lingua tedesca Aufbau, sin dal 1941 chiese a Roosevelt e a Churchill di permettere che le decine di migliaia di ebrei volontari, da Israele e dal resto del mondo, combattessero sotto la bandiera della Stella di Davide. Questo, mentre i leader arabi, tutti i leader arabi (Nasser, Sadat, il Baath, il Gran Mufti di Gerusalemme, eccetera) furono invece cobelligeranti o simpatizzanti dell’asse e del nazismo.

CHE QUESTO VOTO SIA D'ESEMPIO. Una realtà storica scabrosa (che si era verificata anche nella Prima guerra mondiale) che illumina di una luce particolare e determinante tutta la vicenda del conflitto israelo-palestinese. Inoltre, ma non per ultimo, questa decisione cade in una Europa dalla quale ogni anno fuggono migliaia di ebrei per fare Alyàh in Israele perché l’aria del Vecchio continente (specie in Francia) è sempre più impestata dai gas dell’antisemitismo, dalla tolleranza verso l’odio islamico per gli ebrei e dall’intolleranza –anzi l’odio- per Israele dai toni sempre più chiaramente antisemiti, come spiegò in maniera illuminante il presidente Giorgio Napolitano. Ed è confortante –non è retorica- che questa decisione sia stata votata da tutte le forze politiche del parlamento italiano, all’unanimità. Un’Italia eccellente, che dà lezione all’Europa.

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