Operazione
9 Luglio Lug 2017 1800 09 luglio 2017

Migranti, il popolo fantasma dei senza permesso

La fondazione Ismu ha calcolato che a fine 2015 gli irregolari sul nostro territorio erano 435 mila. La loro incidenza sul totale della popolazione straniera sarebbe del 7,4%. L'articolo di Pagina99.

  • ...

Difficile stimare esattamente quanti sono gli stranieri in Italia. Specie quando si cerca di prendere in considerazione anche il numero degli irregolari che, per definizione, sfugge a controlli e registri. Ci ha provato la fondazione Ismu, un ente italiano di ricerca scientifica indipendente. Secondo le sue stime, pubblicate nel Ventiduesimo rapporto sulle migrazioni (Franco Angeli, 2017), sono 5,9 milioni, con un aumento di 52 mila unità (+ 0,9%) rispetto all’anno precedente. Un incremento dovuto soprattutto alla componente irregolare (+31 mila) stimata, come ci spiega al telefono il demografo della fondazione Gian Carlo Blangiardo, grazie alle indagini condotte dall’ente sul territorio della Regione Lombardia incrociate con i dati sugli sbarchi.

NEL PRIMO SEMESTRE 2017 SBARCATI IN 83.360. Coloro che non sono in possesso di un valido titolo di soggiorno sarebbero 435 mila (contro i 404 mila alla stessa data dell’anno precedente). Gli stranieri quindi rappresentano il 9,58% di quella che è indicata da Eurostat come popolazione abitualmente residente in Italia e l’incidenza degli irregolari sul totale della popolazione straniera sarebbe quindi del 7,4%. Inoltre il rapporto segnala come nel corso degli ultimi cinque anni il numero dei migranti sbarcati sulle nostre coste sia quasi triplicato: dai 63 mila nel 2011, ai 154 mila del 2015, passando per la punta dei 170 mila del 2014. E sembrerebbe continuare a crescere. Nei primi sei mesi del 2017, secondo i dati ufficiali aggiornati del ministero dell’Interno, sono sbarcate sulle coste italiane 83.360 persone. Il 18,71% in più rispetto all’anno precedente.

Migranti a Ventimiglia.

Nei primi mesi del 2017 anche le richieste di asilo presentate hanno toccato un nuovo record. Sono state quasi 60 mila, il 49% in più rispetto allo stesso periodo del 2016 quando il numero di richiedenti asilo e protezione internazionale ha raggiunto la cifra più alta mai registrata negli ultimi vent’anni (oltre 123 mila). I dati sui residenti regolarmente iscritti in anagrafe indicano che la crescita c’è e sottolineano come gli immigrati in Italia siano in genere più stabili e integrati anche se il fenomeno dell’irregolarità registra una leggera ripresa.

AUMENTANO LE DOMANDE D'ASILO. Inoltre nel 2015 delle 147 mila persone che hanno lasciato il nostro Paese 102 erano italiani. Solo meno di un terzo del totale sono persone di origine straniera che emigrano altrove o rientrano in patria dopo un soggiorno in Italia dove hanno acquisito la cittadinanza. Tra i residenti, la maggioranza è di provenienza rumena (22,9%), seguita da quella albanese (9,3%), marocchina (8,7%) e cinese (5,4%). Vivono per la gran parte al Nord (58,6%) ma cresce la percentuale che si stabilisce al Sud (+ 58 mila), nel centro Italia (+29 mila) e nelle isole (+26 mila). Non stupisce che nel periodo compreso tra il 2010 e il 2015 si sia assistito a una progressiva diminuzione dei permessi di soggiorno per lavoro, mentre è aumentata l’incidenza dei permessi legati a motivi familiari. Un quarto dei residenti extracomunitari è minorenne. Crescono le domande di asilo ma gli esiti restano prevalentemente negativi (sono il 58,6% i dinieghi nei primi cinque mesi dell’anno). Aumenta invece la quota di coloro che ottengono lo status di rifugiato (8,7%, 2.900 migranti) e continua la prevalenza delle concessioni di permessi a titolo di protezione umanitaria (7.900 migranti, il 24% del totale). In Europa l’Italia si è collocata al secondo posto dopo la Germania per numero di richiedenti asilo sia nel 2016 sia nei primi quattro mesi del 2017 (dati Eurostat).

Questo articolo è tratto dal nuovo numero di pagina99, "genitori che odiano lo Stato", in edicola, digitale e abbonamento dal 7 al 13 luglio 2017.

Jobs Act, abolizione dell'Imu, salvataggi bancari, no a Flixbus e Uber, aiuti per i pensionati: il Pd non fa gli interessi dei giovani. Ecco perché perde i loro voti. Il nuovo numero di Pagina99 ► bit.ly/P99n75

Geplaatst door Pagina99 op donderdag 6 juli 2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso