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Scudiero
10 Luglio Lug 2017 0923 10 luglio 2017

La Regina ha uno scudiero nero: ci voleva l'addio di Filippo

Il nuovo equerry di Buckingham Palace è originario del Ghana. Per sceglierlo la Regina ha saggiamente aspettato il ritiro del principe. Ora in vestaglia e pantofole nel rassicurante passato all-white.

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Forse, una volta tanto, Buckingham Palace ha copiato dal Quirinale. A un mese esatto dal debutto, al fianco del nostro presidente della Repubblica, del primo corazziere nero, anche la regina Elisabetta sfoggia uno scudiero di colore, scelto personalmente da lei. Nato in Brasile e adottato con la sorella da una coppia italiana l'uno, originario del Ghana ed emigrato in Inghilterra con i genitori l'altro, entrambi affascinati fin da piccolissimi dalle scintillanti uniformi che vedevano sfilare nelle parate, tanto da voler trasformare quel sogno in realtà scegliendo da ragazzi la carriera militare e segnalandosi per impegno e dedizione – oltre che per una prestanza fisica imprescindibile per gli ufficiali destinati a comparire accanto alle massime autorità dello Stato.

DA BURGESS A "TA". Del corazziere italiano, per motivi di privacy, non sono state diffuse le generalità né circolano interviste. Del neo-equerry (questa la dizione ufficiale del suo ruolo) invece si sa molto di più: si chiama Nana Kofi Twumasi-Ankrah, per gli amici "Ta", ha 38 anni, una moglie che lavora al British Museum e due figlie, ha combattuto valorosamente in Afghanistan e ha dichiarato: «Se non sono io la prova che l’integrazione è possibile, non ne conosco un’altra». Forse la pensava così anche la nera Elizabeth Burgess, quando anni fa venne assunta nello staff del principe Carlo, ma poco dopo fece causa alla Casa reale per comportamenti discriminatori: i Windsor «preferivano vedersi intorno facce bianche», riferì Burgess in tribunale, «e fioccavano barzellette e battute razziste».

IL SOLITO SOSPETTO. Possiamo anche immaginare chi si segnalasse nei «black jokes»: il principe Filippo, quello che accolse un esploratore reduce dalla Papuasia complimentandosi perché era riuscito a non farsi mangiare e durante un viaggio in Africa chiese all’indigena che gli offriva un dono: «Lei è una donna, vero?». Sarà un caso che Elisabetta abbia scelto "Ta" come proprio scudiero e assistente solo dopo il ritiro di Filippo da tutti gli impegni ufficiali, in modo da non dover tirare continuamente calci di nascosto al consorte per prevenire spiritosaggini a base di banane e bingo-bongo? La saggia sovrana ha lasciato Filippo in vestaglia e pantofole nel rassicurante passato all-white; lei deve e vuole camminare nel presente, col passo lento ma sicuro da 90enne vigorosa. «Happy and glorious» più che mai, al fianco di un cittadino inglese nativo del Ghana, in uniforme di gala.

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