Liu Xiaobo
10 Luglio Lug 2017 2126 10 luglio 2017

Xiaobo «in condizioni critiche» ma Berlino chiede la liberazione

Per le autorità cinesi il Nobel non potrebbe essere sottoposto alla chemioterapia né essere trasferito. Ma per i medici tedeschi il quadro non sarebbe così grave e Liu si potrebbe curare fuori dalla Cina.

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Le condizioni del dissidente Nobel per la Pace Liu Xiaobo sono talmente «critiche» da richiedere la terapia intensiva contro il «deterioramento» del quadro clinico: l'ultimo bollettino medico del First Hospital of China Medical University di Shenyang, dove l'accademico di 61 anni è ricoverato per un cancro al fegato in fase avanzata, non lascia ben sperare e soprattutto accelera il pressing internazionale su Pechino per «un atto umanitario» e moltiplica i dubbi sulla reale situazione.

MERKEL PREOCCUPATA PER LIU. Angela Merkel è scesa in campo a favore di Liu. Il portavoce Steffen Seibert, non commentando l'ipotesi se il caso sia stato trattato al bilaterale del G20 di Amburgo con il presidente Xi Jinping, ha detto di poter «assicurare che il tragico caso di Liu è una grande preoccupazione per la cancelliera che vorrebbe un segnale umanitario per Liu e la sua famiglia».

PER I MEDICI CINESI È INCURABILE. Il comunicato diffuso dall'ospedale parla di un peggioramento dell'accumulo di liquidi nell'addome, di un'accentuazione della bassa pressione sanguigna, di cattivo funzionamento renale e di parziale ostruzione dell'intestino. Le analisi del fegato hanno fatto emergere la crescita di lesioni cancerogene con, tra le altre cose, perdita di sangue. Il team medico cinese ha concluso che misure come chemio e radioterapia non sono più sostenibili, richiedendo ora la stabilizzazione della pressione sanguigna e i trattamenti contro le infezioni, anche sanguigna.

PER I TEDESCHI POTREBBE ESSERE CURATO ALL'ESTERO. Lo scenario, che sarebbe stato comunicato alla famiglia, ha alimentato i dubbi tra i sostenitori e gli amici più vicini, a causa delle evidenti contraddizioni con la precedente nota congiunta di due specialisti stranieri invitati dal team cinese. Dopo aver visitato Liu nel fine settimana, Markus Buechler, a capo del dipartimento di Chirurgia dell'Università di Heidelberg, e Joseph Herman dell'M.D. Anderson Cancer Center in Texas, hanno detto che il Nobel è in condizioni di ricevere altre procedure e radioterapia in aggiunta alle cure palliative, aprendo alla ipotesi di trasporto possibile anche all'estero.

PECHINO: «NON È UNA QUESTIONE DIPLOMATICA». Hu Jia, uno degli attivisti vicini al Nobel, ha scritto che la mossa dell'ospedale potrebbe essere la risposta alle conclusioni «degli esperti stranieri». L'Information Center for Human Rights and Democracy, gruppo di Hong Kong, ha riferito che la famiglia di Liu ha respinto il pressing delle autorità per la firma di condivisione sulla dichiarazione di impossibilità di trasporto all'estero. A Pechino il portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang ha replicato che non ci sono precedenti di libertà condizionale per motivi medici. Il caso Liu, in ogni caso, «non è diplomatico» e la Cina si oppone a ingerenze esterne.

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