Baghdadi in Siria per 'vertice' capi
11 Luglio Lug 2017 1150 11 luglio 2017

Isis, conferme sulla morte di al Baghdadi: «Presto il successore»

L'annuncio di una tivù irachena fa seguito alla parole pronunciate dal ministero della Difesa russo sul ferimento del Califfo. Lo Stato islamico avrebbe già individuato l'erede.

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Dopo l'annuncio da parte del ministero della Difesa russa, giungono nuove conferme sulla morte, vera o presunta di Abu Bakr al Baghdadi. Stavolta è il turno della televisione irachena al Sumariya, che ha detto di avere saputo da «una fonte nella provincia di Ninive» che la morte del capo dell'Isis è confermata. La stessa emittente aveva dato altre volte in passato, tra cui nel 2016, notizie, poi smentite, sul ferimento del Califfo. L'emittente ha spiegato che la «fonte», non precisata, ha riferito che la conferma arriva dall'Isis.

PRESTO IL SUCCESSORE. Non solo. L'Isis si appresterebbe ad annunciare il nome del successore. «Le autorità di Daesh a Tel Afar, diventata la 'capitale' provvisoria dell'Isis dopo la caduta di Mosul, hanno annunciato la morte di Baghdadi, senza fornire dettagli, e hanno detto che il nome del nuovo Califfoverrà annunciato presto».

CONFERME DALL'OSSERVATORIO PER I DIRITTI UMANI. Anche l''Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), con sede in Gran Bretagna ma una vasta rete di informatori nel Paese, ha affermato di avere «informazioni confermate» sulla morte del capo dell'Isis. L'Ondus ha sottolineato di avere appreso tali informazioni da dirigenti dell'Isis nella provincia orientale siriana di Deyr az Zor, che però non hanno precisato quando il decesso sarebbe avvenuto.

L'ULTIMO ANNUNCIO DI MOSCA. Secondo la fonte citata da Al Sumariya, «l'annuncio era atteso, perché le autorità dell'Isis, due giorni fa, avevano all'improvviso tolto il divieto di fare riferimento in pubblico alla morte di Baghdadi». Il Califfo è stato dato più volte per morto o ferito negli ultimi anni, ma le notizie non sono mai state confermate. L'ultimo annuncio di questo tipo è stato fatto dalla Russia il 16 giugno scorso, quando disse di avere forse ucciso il capo dell'Isis in un raid a sud di Raqqa, in Siria, il 28 di maggio. Ma successivamente le autorità di Mosca hanno ammesso di non avere le prove di quanto affermato e anche la coalizione anti-Isis a guida Usa aveva dichiarato di non potere confermare la notizia.

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