Macron, 'Make our Planet great again'
12 Luglio Lug 2017 1517 12 luglio 2017

Francia, ecco il piano per tagliare le tasse

Previsti il taglio dell'imposta sulla casa, per un totale di 3 miliardi di euro, e del tributo patrimoniale per altri 3 miliardi di euro. Flat tax unica al 30% sui risparmi delle famiglie, con un taglio di 1,5 miliardi.

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Una terapia d'urto per ripristinare la fiducia e rilanciare la crescita e il lavoro. Il premier francese Edouard Philippe ha rivisto le sue promesse annunciando un taglio delle tasse per circa 11 miliardi di euro già dal 2018, rispetto ai 7 miliardi di cui aveva parlato in precedenza.

TREGUA FISCALE PER STIMOLARE LA CRESCITA. «Vogliamo creare un effetto di tregua fiscale per l'occupazione e la crescita», ha detto il braccio destro del presidente Emmanuel Macron intervistato dal quotidiano Les Echos. Alla domanda se le recenti critiche del mondo economico lo avessero indotto a ritoccare il suo piano, l'inquilino di Matignon ha risposto che «durante la scorsa settimana, con il presidente della Repubblica, abbiamo deciso di accelerare il ritmo per trarre massimo beneficio dagli effetti economici di questa strategia». Un modo implicito per riconoscere che sì, quei rilievi hanno pesato sulla sua decisione.

ALLEGGERIMENTO PARI ALLO 0,6% DEL PIL. L'alleggerimento fiscale previsto per il 2018 equivale adesso allo 0,6% del Pil. «Un errore», ribatte l'ex ministro delle Finanze socialista, Michel Sapin. Previsti il taglio delle tasse sulla casa, per un totale di 3 miliardi, e dell'imposta patrimoniale Isf per altri 3 miliardi di euro. L'obiettivo è sostituire l'Isf con «una tassa sul patrimonio immobiliare (Ifi), in modo che i beni non immobiliari non vengano tassati».

ARRIVA LA FLAT TAX SUI RISPARMI DELLE FAMIGLIE. Il piano prevede anche l'istituzione, a partire del 2018, di una flat tax unica al 30% sui risparmi delle famiglie, con un taglio di 1,5 miliardi. Previsto inoltre un alleggerimento progressivo dell'imposta sul reddito delle società, che sarà portata al 25% entro il 2022. Il taglio delle tasse verrà finanziato anche da una più oculata gestione della spesa pubblica.

PROMESSE DI RIDUZIONE DEL DEBITO. Per il 2018 sono previsti risparmi per 20 miliardi con l'obiettivo di contenere il debito e portarlo ad un livello «meno insostenibile». Nonostante il buco lasciato dalle precedente amministrazione, il premier francese ha ribadito che il Paese rispetterà gli impegni Ue di rientrare sotto alla soglia del 3% entro il 2018. Il governo transalpino punta a un deficit al 2,7% del Pil, appoggiandosi su una crescita dell'1,6% quest'anno e dell'1,7% l'anno prossimo. Occorre sottolineare che per anni i vari esecutivi che si sono succeduti in Francia hanno promesso di rispettare i parametri di Maastricht, ma finora nessuno lo ha fatto davvero.

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