MNB S Request Manager
14 Luglio Lug 2017 0828 14 luglio 2017

Gerusalemme, attacco alla Spianata delle moschee

Uccisi due assalitori palestinesi: avrebbero usato coltelli e armi da fuoco. Morti due agenti di sicurezza, gravemente ferito un terzo.

  • ...

Alba di paura a Gerusalemme, dove un attentato è andato in scena nei pressi della Porta dei Leoni della Città Vecchia. «I terroristi sono stati neutralizzati», ha immediatamente specificato una portavoce della polizia.

TRE ASSALITORI PALESTINESI. La radio militare sostiene che ad agire siano stati tre assalitori palestinesi. Inizialmente sembrava che tra gli agenti di sicurezza ci fossero solo tre feriti, ma nel corso della mattinata il capo della polizia ha annunciato che due di loro sono morti. I due agenti appartenevano alla minoranza drusa israeliana. Si tratta - secondo quanto riferisce la polizia - di Hail Sitawi, 30 anni, originario del villaggio di Majar, e di Camil Shanan, 22 anni, del villaggio di Horfesh, entrambi situati in Galilea. Sitawi e Shanan erano da anni in servizio nella Città Vecchia di Gerusalemme.

NEUTRALIZZATI IN UNO SCONTRO A FUOCO. In un episodio che non ha precedenti, gli assalitori palestinesi hanno aperto il fuoco all'interno della Spianata delle moschee e sono stati neutralizzati in seguito a uno «scontro a fuoco». Ancora non è chiaro come le armi siano state trafugate all'interno della Spianata.

CHIUSA LA SPIANATA DELLE MOSCHEE. Come conseguenza dell'attentato, la polizia ha annunciato che la Spianata delle Moschee «è stato evacuata della gente presente» e «chiusa». Inoltre è stato disposto che oggi, venerdì, «non ci sarà la giornata di preghiere».

ATTACCO ESALTATO DI HAMAS. L'attacco condotto oggi nella Spianata delle Moschee di Gerusalemme viene esaltato da Hamas e dalla Jihad islamica, che tuttavia si astengono dal rivendicarne la paternità. Abdel Latif Qanou (Hamas) ha detto alla stampa che «la benedetta operazione di martirio mette in evidenza la determinazione del nostro popolo a resistere alla brutale occupazione» e che essa è anche «una conseguenza naturale di una serie di crimini» da lui attribuiti ad Israele.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati