Corea N. lancia missile in mar Giappone
17 Luglio Lug 2017 1620 17 luglio 2017

Corea, Seul apre a colloqui militari con Pyongyang

Il Sud ha lanciato una controffensiva diplomatica proponendo ai vicini del Nord degli incontri per allentare le tensioni. Il viceministro della Difesa sudcoreano ha confermato che il vertice avverrà il 21 luglio.

  • ...

La Corea del Sud ha annunciato a sorpresa un'ampia controffensiva diplomatica proponendo al Nord colloqui militari per allentare le «criticità» lungo il 38/mo parallelo e di riaprire il capitolo sulle riunioni tra famiglie separate dalla fine della Guerra di Corea del 1950-53. La doppia azione, voluta dal presidente Moon Jae-in promotore dell'approccio più dialogante e fermo verso Pyongyang, potrebbe essere il segnale che dopo l'ultimo lancio del missile balistico intercontinentale del 4 luglio scorso, i tempi dell'escalation siano maturi per consentire di ritornare a parlarsi.

L'INCONTRO FORSE IL 21 LUGLIO. Il viceministro della Difesa Suh Choo-suk ha indicato in una conferenza stampa la data di venerdì 21 luglio e il villaggio di Panmunjeom, nella parte nordcoreana, come «occasione» per far partire il confronto. «Ci aspettiamo che il Nord accetti», ha rilevato Suh, per il quale occorre risolvere «tutti gli atti di ostilità» sul confine che taglia in due la penisola riducendo, col riavvio dei canali di comunicazione, i rischi di incidenti.

Il ministro dell'Unificazione Cho Myong-gyon ha sollecitato l'adesione di Pyongyang: «Se Sud e Nord si siedono di fronte, faccia a faccia, possono discutere temi di comune interesse» e Seul non ha velleità «ostili». Il governo sudcoreano vuole il riavvio del tavolo negoziale sulle riunioni delle famiglia separate dopo l'armistizio del 1953, ridando slancio al ciclo di incontri fermo dall'ottobre 2015. In questo caso, i contatti sono della Croce Rossa di Seul che ha ipotizzato un primo "approccio" ad agosto al Palazzo della Pace, nella parte di Panmunjeom della Corea del Sud.

CINA PRONTA A DARE IL SUO APPOGGIO. La Cina, storico alleato del Nord, darà «il suo supporto» per superare lo stallo e aiutare il ritorno delle Coree al dialogo, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Lu Kang, sui «positivi messaggi» rilevati. «Pensiamo - ha aggiunto parlando nella conferenza stampa del 17 luglio - che mutue relazioni siano nell'interesse delle parti e della situazione della penisola».

DIFFIDENTE PYONGYANG: «SOLO SOFISMI». L'offerta di Seul è maturata malgrado le diplomazie, sotto la spinta Usa, siano al lavoro su nuove sanzioni nel Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Il 15 luglio il Nord ha criticato la disponibilità ribadita di recente da Moon a colloqui diretti con il leader Kim Jong-un «in ogni momento e luogo se si definiscono le condizioni giuste» per allentare la tensione e il confronto sulla penisola. Il Rodong Sinmun, organo del Partito dei Lavoratori, l'ha infatti descritta come «sofismi che pongono ostacoli piuttosto che migliorare i rapporti Nord-Sud».

CRITICHE PER L'APPOGGIO DI SEUL A NUOVE SANZIONI. Il governo sudcoreano «non è seriamente orientato ai colloqui intercoreani come ribadito dal fatto che dietro le quinte Seul sta spingendo per il varo di sanzioni più dure contro Pyongyang» è l'accusa che arriva ancora da Pyongyang. Unica nota positiva il richiamo di Moon alle dichiarazioni congiunte di 2000 e 2007, le due iniziative intercoreane della «sunshine policy». Se è un'apertura, lo si vedrà a breve.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati