F35
17 Luglio Lug 2017 1658 17 luglio 2017

F35, quanti nemici tra costi alle stelle e inefficienze

L'ultimo affondo dal Regno Unito: intoppi tecnici e costi lievitati fino a 150 mln per jet. Anche Trump aveva tuonato contro la spesa eccessiva. Senza dimenticare le polemiche in Italia.

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Dilaga anche in Gran Bretagna la polemica sugli F35, i caccia di produzione Usa finiti già nella bufera in Italia per il loro costo e la loro presunta inaffidabilità. A rilanciare la denuncia è un'inchiesta del Times, che insiste sugli intoppi tecnici di quelli che bolla come «jet difettosi» e sul discutibile rapporto qualità-prezzo.

FINO A 150 MILIONI PER AEREO. Il giornale londinese rivela come i costi di una fornitura di nuovi F35 destinati alla Raf rischi di impennarsi dai 100 milioni di dollari annunciati per singolo aereo fino a 150 milioni, a causa di sovrapprezzi «nascosti» Il ministero della Difesa britannico nega, assicurando che tutto avverrà ai migliori costi possibili e che sarà garantita una migliore capacità operativa alle forze armate di Sua Maestà.

PIÙ COSTI PER IL SOFTWARE DA AGGIORNARE. Ma il Times sottolinea come sia già stata prevista la necessità di aggiornare il software dei nuovi caccia in arrivo da oltre Oceano e di cambiarne alcune parti: con inevitabili costi aggiuntivi ignorati o insabbiati dal fornitore americano nei contratti iniziali.

UNA SEQUELA DI INEFFICCIENZE. Non è certo la prima volta che si addensano nubi sui cacciabombardieri statunitensi. E, come detto, anche l'Italia ne sa qualcosa. Già nel 2014, un report di Michael Gilmore, esperto d’armi del Pentagono e direttore dei test di funzionamento e di valutazione per il dipartimento della Difesa, certificò come le grane dei jet principali riguardassero l'allora software di bordo Block 2B. Altri difetti investivano i radar, la programmazione per il conflitto elettronico, la navigazione, la distribuzione delle aperture e i sistemi di montaggio.

L'AFFONDO DI TRUMP. Lo scorso dicembre, persino Donald Trump, si è spinto a dire che gli F35 costano troppo, parlando di un esborso orami «fuori controllo» e promettendo drastici tagli alla spesa militare a partire da suo insediamento.

TRE STABILIMENTI PER LA PRODUZIONE. Sul piatto ci sono 400 miliardi di dollari e migliaia di posti di lavoro nei tre stabilimenti in cui il superjet viene assemblato: a Fort Worth in Texas, a Nagoya in Giappone e a Cameri in Italia, in provincia di Novara. La linea difensiva della Lockheed Martin è quella del risparmio: «Abbiamo già investito centinaia di milioni di dollari per ridurre il costo del velivolo di oltre il 70%. La proiezione del costo dell'aereo al 2019-2020 è di 85 milioni di dollari. A quel prezzo l'F35 sarà meno costoso di qualsiasi aereo di quarta generazione al mondo. E sarà invece di quinta generazione, con un enorme vantaggio tecnologico».

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