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Europa sotto attacco

Parigi
21 Luglio Lug 2017 1530 21 luglio 2017

Francia, la sfida di un turismo a prova di attentati

Barriere anti-sfondamento al Louvre e alla Torre Eiffel. Alberghi, musei e negozi con agenti specializzati e bollino di sicurezza. Visitatori blindati a Parigi, ma in crescita ai livelli di pre-allarme. Il piano di Macron.

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Hotel, musei, negozi e altri luoghi di richiamo per visitatori etichettati con un certificato di sicurezza del prefetto, da esporre in vetrina accanto ai voti di TripAdvisor. Un muro di cristallo anti-attentati a difesa della Torre Eiffel e altre barriere in cemento contro gli attacchi con auto e camion come spuntate al Louvre. Quattro milioni di euro per corazzare i festival e altri investimenti nel pattugliamento e nella videosorveglianza di tutti i siti culturali, turistici o ritenuti sensibili. Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato la fine, nel novembre 2017, dello stato d'emergenza proclamato in Francia dopo gli attentati a catena del 13 novembre 2015, disponendo anche contestati tagli alla Difesa.

Ma dall'estate Oltralpe è scattato il piano del governo "turisti sicuri" che, con l'impegno per fare il possibile a protezione di cittadini e visitatori, punta a riportare la Francia al numero di prenotazioni pre-allarme, spingendolo ancora più in alto dopo l'anno nero del 2016. Possibile perché il trend è di nuovo positivo, nonostante il calo del 2,5% dell'anno passato per la paura di attentati: circa 1 milione e 300 mila visitatori in meno con perdite lamentate di 650 milioni di euro. Non ci credevano neanche gli operatori, ma poi dall'inizio del 2017 in Francia i turisti erano già tornati ai livelli del 2015, ad aprile si sono addirittura registrati i numeri migliori dalla primavera del 2001 e il flusso negli aeroporti e delle prenotazioni indica dati in crescita anche tra luglio e settembre.

Macron con la security dei treni veloci.

GETTY

L'esecutivo di Macron conta di toccare quota 89 milioni alla fine dell'anno: un +6% rispetto al 2016 e, con la buona notizia, partirebbe il rilancio del progetto per raggiungere i 100 milioni di turisti stranieri e 50 miliardi di euro di ricavi entro il 2020. La Francia (in special modo Parigi) è il Paese più visitato al mondo: un indotto per circa 2 milioni di lavoratori, che contribuisce al 7-8% del Prodotto interno nazionale lordo (Pil) e che si vuole rendere un'opportunità, nei prossimi tre anni, per altri 300 mila addetti. Serviranno, guardando ai piani dell'Eliseo, soprattutto addetti alla sicurezza e personale per il coordinamento dei controlli, anche informatici, traduttori e formatori, oltre ai canonici lavoratori delle strutture d'accoglienza.

PIANO TURISTI SICURI. Passata l'estate il governo ha in agenda un nuovo punto, con sindacati e professionisti del settore, dopo l'intesa del marzo scorso alla riunione nazionale su "Turismo e sicurezza" che ha fissato cinque aree d'intervento per i miglioramenti, secondo le linee guida del Comitato economico di emergenza sul turismo, istituito in reazione alle gravi perdite del comparto nel 2016: entrate che, rispetto al 2015, per gli hotel di Parigi hanno sfiorato il -15% e per quelli della riviera il -3%. Uno dei riflessi della tragedia degli oltre 230 uccisi in Francia, tra il 2015 e il 2016, negli attacchi di terroristi islamici, inclusi gli 86 morti dell'attentato col tir sul lungomare di Nizza per la festa nazionale del 14 luglio 2016.

Potenziato il pattugliamento di treni, stazioni, scali e altri snodi dei flussi con guardie della security, agenti e forze di sicurezza

Il primo campo potenziato è il pattugliamento di treni, stazioni, scali e altri snodi dei flussi con guardie della security, agenti e forze di sicurezza, già abbondantemente schierati nei luoghi sensibili per lo stato d'emergenza: rinforzi che prevedono anche l'aumento, tra l'altro, di pattuglie miste con stazioni e ufficiali di polizia anche stranieri, specie nelle zone di confine e durante il picco di turisti. La seconda area d'intervento si concentra a Parigi e nell'hinterland, dove sono state e saranno dispiegate nuove telecamere di sorveglianza, e negli investimenti milionari per rafforzare la sicurezza dei festival e di 30 istituzioni culturali ritenute prioritarie dal governo.

CENTRO DI COORDINAMENTO. Il terzo campo d'azione mira all'assistenza e all'ascolto dei turisti, che potranno fare reclami e segnalazioni a tutte le forze di sicurezza interne in più di 30 lingue, fornendo all'evenienza testimonianze preziose per la prevenzione e la ricostruzione degli eventi. La quarta direttiva fissa la creazione di una struttura di Coordinamento della sicurezza del turismo in Francia, con dipartimenti e reparti responsabili della copertura dei rispettivi siti in concerto con il prefetto, i sindaci e per alcune funzioni anche con i procuratori locali. Quinto pilastro del piano, infine, il bollino di "luogo sicuro" rilasciato dal prefetto per musei, hotel e altre attività. Un'etichetta priva di valore giuridico e non vincolante ma che il ministero dell'Interno, in prospettiva, vuole estendere a «tutti i siti».

ALBERGHI CERTIFICATI. Nel formulario per il rilascio del certificato di sicurezza, si chiede alle strutture dell'ambiente più o meno sensibile loro limitrofo, sulla presenza di telecamere di sorveglianza nella zona e internamente, del loro livello di controllo dei visitatori e della presenza o meno di agenti di sicurezza specializzati, se vi siano toilette accessibili al pubblico, verifiche del personale, sistemi d'allarme, contatti con il commissariato e piani d'evacuazione d'urgenza e per la protezione di informazioni sensibili. Informazioni utili, a disposizione del consumatore per scegliere di pernottare in un luogo piuttosto che altrove.

Più sicurezza è una condizione non negoziabile per attirare più stranieri

Umih, associazione di categoria francese

Più militari e agenti di pattuglia.

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In una fase iniziale, personale di sicurezza interno e sistemi di controllo e sorveglianza avanzati sono appannaggio del Louvre e di altri musei pubblici e degli hotel di lusso e di grandi resort: i primi a firmare la convenzione e farsi certificare dalle autorità «Securi-site», sito sicuro. L'intero comparto turistico d'Oltralpe ha comunque accolto con favore il piano di investimenti per più sicurezza: «Condizione non negoziabile se vogliamo attirare più stranieri» ha commentato l'associazione di categoria Umih. Investimenti statali nel settore andranno anche nel digitale, nella formazione e sulla qualità dell'accoglienza.

IL PACCHETTO SICUREZZA. In generale il pacchetto di sicurezza del governo Macron (varato dal Consiglio dei ministri e in approvazione al parlamento) aumenta i poteri del ministero dell'Interno e dei suoi prefetti, che avranno voce in capitolo anche su perquisizioni e chiusura temporanea di luoghi di culto e zone pericolose, amplia l'uso delle intercettazioni e inasprisce i controlli alle frontiere. Gli operatori turistici hanno chiesto al governo di tenere anche un «registro dei turisti stranieri, come già negli alberghi». Dati al setaccio, come tra compagnie aeree e Inter- ed Europol. Ma la collaborazione di tutti è l'unica risposta efficace al terrorismo.

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