Kabul
31 Luglio Lug 2017 1420 31 luglio 2017

Kabul, l'Isis attacca l'ambasciata irachena

Un kamikaze si è fatto esplodere davanti all'edificio, aprendo la via a tre attentatori che si sono asserragliati nella struttura. Tutti uccisi durante lo scontro a fuoco con le forze di sicurezza afghane.

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Un commando armato ha attaccato a Kabul un compound della polizia afghana che si trova accanto all'ambasciata dell'Iraq, provocando anche uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza afghane. Gli attentatori si sono aperti la strada con una autobomba guidata da un kamikaze. Un portavoce della polizia ha confermato che intorno alle 10,30 locali quattro uomini armati sono entrati in azione nel quartiere di Shar-e-Naw facendo saltare in aria un'autobomba.

Dopo l'azione del kamikaze, gli altri tre sono entrati nella struttura, ingaggiando uno scontro a fuoco le forze di sicurezza giunte sul posto. Tutti gli attentatori sono morti, mentre non è ancora chiaro il bilancio delle vittime tra i soldati.

VENDETTA PER MOSUL. L'Isis ha rivendicato l'attacco attraverso la sua 'agenzia' Amaq. A metà luglio l'incaricato d'affari dell'ambasciata dell'Iraq a Kabul aveva celebrato in una affollata conferenza stampa «la vittoria delle nostre forze armate e delle forze di mobilitazione popolare che hanno liberato la città di Mosul». Il diplomatico aveva anche ringraziato «sua Eccellenza il Grande Ayatollah al-Sayyid Ali al-Hussani al-Sistani», che è la maggiore guida spirituale e politica irachena, «per avere contribuito alla mobilitazione della gioventù spingendola a combattere contro l'Isis».

NESSUN FUNZIONARIO FERITO. Il ministero dell'Interno ha confermato che «nessun componente dello staff dell'ambasciata iracheno ha subito danni nell'attacco» e precisato che «le forze di sicurezza afghane hanno hanno preso in consegna l'ambasciatore, l'incaricato d'affari e altri dipendenti della rappresentanza diplomatica trasferendoli in un luogo sicuro», l'ambasciata dell'Egitto a Kabul. Esperti nella capitale afghana rilevano che la sicurezza dell'ambasciata era insufficiente e le guardie che presidiavano l'edificio erano poche. Da segnalare infine che secondo una fonte i quattro militanti dell'Isis indossavano divise della polizia afghana al momento dell'attacco.

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