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3 Agosto Ago 2017 1944 03 agosto 2017

Francia, vietato assumere i familiari come assistenti parlamentari

Approvata la legge sulla moralizzazione della vita pubblica. Ma la popolarità di Macron cala al 36%: sette punti in meno nell'ultimo mese.

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Addio (ad almeno una parte) dei privilegi: il parlamento di Parigi ha adottato in via definitiva una prima legge sulla «moralizzazione della vita pubblica» voluta da Emmanuel Macron, il presidente che sconta un inedito calo di popolarità, giunta al 36%. Sette punti in meno nell'ultimo mese, secondo un sondaggio condotto da YouGov per Huffington Post e CNews.

LA PRESUNTA GAFFE DI SIBETH NDIAYE. Al calo di gradimento dell'inquilino dell'Eliseo si sommano gli ultimi scivoloni di due suoi fedelissimi. Il primo è firmato Sibeth Ndiaye, consigliera per la comunicazione di Macron, che secondo il Canard Enchainé avrebbe usato un linguaggio a dir poco inconsueto per annunciare la scomparsa di Simone Veil. A un giornalista che le aveva telefonato per ottenere conferma dell'effettiva morte della superstite dei campi di concentramento, madre della legge sull'aborto e prima presidente dell'Europarlamento, la giovane Sibeth avrebbe risposto con un misto di inglese e francese: «Yes, la tipa è dead». Ma lei smentisce seccamente.

E QUELLA DI CHRISTOPHE CASTANER. La seconda gaffe è quella di un altro fedelissimo del presidente, il portavoce del governo Christophe Castaner. Nel corso di un'intervista gli è stato chiesto se non fosse invidioso del recente incontro tra Macron e Rihanna. «Sì, - ha risposto lui -sono arrivato all'Eliseo, lei c'era ancora e ci hanno fatto passare da una porta secondaria. Non ho nemmeno potuto incontrala. Alla fine sarei comunque rimasto un po' deluso: il suo vestito era forse un pelo troppo ampio». E giù proteste per la battuta giudicata sessista.

COSA PREVEDE LA LEGGE MORALIZZATRICE. La norma sulla moralizzazione della vita pubblica varata in via definitiva dall'Assemblée Nationale vieta, tra l'altro, di assumere i propri famigliari come assistenti parlamentari dopo le accuse di impieghi fittizi a moglie e figli che hanno travolto l'ex candidato della destra all'Eliseo, Francois Fillon. Previsto anche un regime più rigido su spese e rimborsi, fine del regime speciale di previdenza, riduzione delle indennità di disoccupazione, stop ai trasporti gratuiti. Il testo è stato approvato con 383 voti a favore, 3 contrari e 48 astenuti.

NEL MIRINO LA "RESERVE PARLEMENTAIRE". Il ministro della giustizia, Nicole Belloubet, ha parlato di un «segnale molto positivo per i cittadini», in un contesto in cui anche in Francia soffiano i venti dell'antipolitica. Un'altra legge dello stesso tenore, che stabilisce, tra l'altro, la cancellazione della 'reserve parlementaire' - controverso insieme di sovvenzioni pubbliche con cui deputati e senatori possono liberamente finanziare gruppi o associazioni nel loro distretto elettorale - dovrebbe venire adottata mercoledì prossimo, ma il Senato si è messo di traverso.

FILLON E CONSORTE ATTENDONO TEMPI MIGLIORI. Intanto, proprio in un giorno così simbolico per la Francia - non privo di richiami storici, la notte del 4 agosto 1789 vennero aboliti i privilegi feudali dopo la Presa della Bastiglia del 14 luglio - giungono aggiornamenti su Francois Fillon. L'ex premier indagato per il Penelopegate vive ormai da eremita. Insieme alla moglie si è ritirato nel suo castello di provincia a Sablé-sur-Sarthe. Una vita di pesca per lui e giardinaggio per lei. In attesa di tempi migliori.

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