Governo May ottiene la fiducia ai Comuni
7 Agosto Ago 2017 1452 07 agosto 2017

Brexit, la May smentisce il pagamento di 40 miliardi all'Ue

Il premier ha smentito l'ipotesi che Londra sia pronta a pagare il conto del divorzio con l'Ue. L'inquilina di Downing Street ha detto di «non riconoscere» la cifra apparsa sulla stampa britannica.

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Arriva la smentita di Theresa May sull'ipotesi di un conto del divorzio da 40 miliardi di euro che Londra sarebbe disposta a pagare all'Ue per la Brexit. Cifra che la premier britannica "non riconosce", come ha affermato a Sky News un suo portavoce dopo che anche sulla stampa è tornata a comparire la stima pubblicata dai domenicali del Regno, a partire dal Sunday Telegraph, e già smentita da una fonte governativa citata dall'emittente.

Dopo le indiscrezioni sui 40 miliardi da versare all'Europa montano le tensioni tra i ministri conservatori nei confronti dei funzionari che a Bruxelles sono impegnati nelle trattative sulla Brexit. Anche in questo caso la notizia è stata riportata nell'edizione del 7 agosto del Daily Telegraph. Secondo il quotidiano conservatore gli esponenti più euroscettici del partito di governo affermano nuovamente che il Regno Unito non avrebbe alcun obbligo nei confronti dell'Unione.

EMISSARI TROPPO LIBERI. Nella bufera sono finiti i circa 100 funzionari di sua maestà impegnati nelle trattative sulla Brexit nel continente che starebbero operando con un'eccessiva autonomia e vengono accusati addirittura di «tenere allo scuro» l'esecutivo sui negoziati. Fra i maggiori critici c'è il deputato Jacob Rees-Mogg, che ha parlato di «numeri senza alcuna logica, perché legalmente non dobbiamo niente a Bruxelles».

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