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7 Agosto Ago 2017 1900 07 agosto 2017

Francia, a Brigitte non sarà riconosciuto lo status da première dame

La moglie del presidente francese Emmanuel Macron non avrà lo statuto. Secondo Bfmtv nei prossimi giorni l'Eliseo diramerà una "carta della trasparenza" per chiarire il ruolo di Brigitte.

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Retromarcia di Emmanuel Macron a pochi giorni dalla pausa estiva. Dopo l'alzata di scudi veicolata attraverso un petizione da oltre 200.000 firme, il presidente francese in calo nei sondaggi ad appena tre mesi dalla conquista dell'Eliseo ha deciso: la moglie Brigitte non avrà uno status ufficiale da Première Dame come da lui ipotizzato in un primo tempo. A riferirlo, dopo un week-end di polemiche, sono fonti dell'Eliseo citate da Bfmtv, secondo le quali al posto dell'incarico ufficiale verrà annunciata nei prossimi giorni una "carta della trasparenza" per "chiarire" il ruolo di First Lady e "fermare l'ipocrisia".

NESSUN BUDGET PER LA MOGLIE DEL PRESIDENTE. Nel documento si annunceranno anche i nomi e il numero dei suoi collaboratori all'Eliseo. Per una tale iniziativa, sarebbe stato necessario riunire il Parlamento in congresso a Versailles, come imposto per ogni modifica costituzionale, ma alla fine il leader trentanovenne ha preferito tornare sui suoi passi. Brigitte Macron dispone attualmente di un capo di gabinetto, di un responsabile stampa, di due segretari, oltre che dei bodyguard in servizio permanente. Nella carta, verranno anche menzionate informazioni più precise sul suo impegno in campo sociale, come l'integrazione dei disabili, e su quanto pesa il ruolo di Première Dame sul portafogli del contribuente.

Circa due settimane fa è stata lanciata una petizione per chiedere di non concedere lo status di 'première dame' a Brigitte. L'iniziativa, che è stata ideata da Thierry Paul Vallette, presidente dell'associazione Egalité Nationale, ha l'obiettivo di contrastare la creazione di uno statuto ad hoc per ufficializzare il ruolo di First lady, con tanto di budget per i collaboratori. «Non c'è alcuna ragione perché la moglie del capo di Stato possa ottenere un budget con i fondi pubblici» si legge nel testo della petizione, nel quale si sottolinea che la questione dovrebbe essere sottoposta a un referendum. Durante la campagna presidenziale il presidente Macron aveva annunciato che, in caso di vittoria, sua moglie avrebbe ricoperto «un ruolo pubblico» senza percepire alcun compenso.

UN IMPEGNO ALLA SETTIMANA PER BRIGITTE. Dal giorno del trionfo del marito all'Eliseo, lei ha effettuato circa una missione a settimana, sempre rigorosamente senza telecamere al seguito. Di recente, è andata all'ospedale Gustave-Roussy di Villejuif per incontrare i bambini malati ed ha presenziato a diversi incontri diplomatici, tra cui la visita a Parigi di Donald e Melania Trump. Le Monde nell'edizione del 7 agosto ha dedicato ampio spazio a due altri fedelissimi di Macron, Alexis Kohler e Ismael Emelien, rispettivamente segretario generale e consigliere speciale, che insieme concentrano «tutti i poteri» dell'Eliseo. Tra l'altro, il primo è l'ex direttore finanziario di Msc, il gruppo italo-svizzero colosso mondiale dei trasporti marittimi, lo stesso che grazie alle sue commesse milionarie ha contribuito alla rinascita dei cantieri navali Stx di Saint-Nazaire attualmente oggetto di difficili trattative (con tanto di nazionalizzazione temporanea da parte di Parigi) con Fincantieri.

SOLO POCHI GIORNI DI VACANZA PER IL PRESIDENTE. Nella sua prima estate da presidente Macron si concederà solo pochi giorni di vacanza anche perché - tra riforma del lavoro e tagli alla spesa - si deve preparare ad un autunno che si preannuncia caldo. L'8 agosto, secondo l'agenda ufficiale, riunirà i ministri per una cena informale prima dell'ultima riunione di governo mercoledì. Al premier Edouard Philippe e a tutti i membri dell'esecutivo ha chiesto di scegliere un luogo di villeggiatura dal quale poter rientrare rapidamente in caso d'urgenza. Una richiesta presa alla lettera dalla ministra della Difesa, Florence Parly, che resterà nella regione di Parigi.

VACANZE VICINE PER TUTTI I MINISTRI. Dopo il caso Stx/Fincantieri, il ministro dell'Economia Bruno Le Maire tornerà in Italia con moglie e figli, mentre il collega agli affari Esteri, Jean-Yves Le Drian, è atteso in Spagna. Gettonatissima quest'anno tra i ministri transalpini anche la Corsica. Il governo tornerà a riunirsi lunedì 28 agosto. Sempre quel giorno è previsto un vertice a quattro Francia, Italia, Germania e Spagna. Una riunione ai massimi livelli che prevede, tra l'altro, una sessione a parte dedicata a Ciad e Niger per affrontare il tema migratorio.

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